Primo film italiano in concorso, La pecora nera è tratto dallo spettacolo teatrale omonimo, scritto con Ugo Chiti e Wilma Labate, fotografato da Daniele Ciprì, interpretato da Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Barbara Valmorin. "Il manicomio è un'istituzione globale, che toglie libertà e diritti, è alienante come la scuola, la caserma, la prigione o il supermercato... e noi siamo tutti alienati", dice l'autore-attore, accolto da una platea divisa tra entusiasti e scettici
Con Le bruit des glaçons il provocatorio e irriverente regista francese torna al cinema a cinque anni da Per sesso o per amore? in cui il ruolo principale era della nostra Monica Bellucci. E mette il noto attore comico Jean Dujardin alle prese nientemeno che con la morte, impersonata da Albert Dupontel. "I comici spesso sono i più grandi attori drammatici. Chaplin era capace di essere triste e comico nella stessa inquadratura, e lo stesso discorso vale per attori italiani come Sordi, Mastroianni e Totò"
In concorso Miral di Schnabel, dove il conflitto tra Israele e Palestina è visto attraverso la vicenda, autobiografica, di una ragazzina palestinese che diventerà una giornalista (è Rula Jebreal). Salvata dalla cultura e da una benefattrice che raccolse i piccoli profughi in un orfanotrofio modello a Gerusalemme. Dal 3 settembre in sala con Eagle
Nell'estate del 2009 Elisabetta Sgarbi ha percorso l'Italia da nord a sud per chiedere alla gente cosa sia ancora oggi la cultura e in che modo viene coltivata. Risultato un documentario targato Rai Cinema che la regista ha intitolato Se hai una montagna di neve tienila all'ombra, come un verso di Tito Balestra. Un'inchiesta non accademica che mette a confronto le opinioni di gente comune con quella dell'intellighenzia nostrana ma che non riesce a spiegarsi perchè nel nostro Paese non si legga
Durante l'incontro sulla retropettiva dedicata al
cinema comico italiano, il regista e attore
romano accoglie l'invito di Müller a partecipare alla
selezione 2011: "Ma deve essere una commedia che meriti
veramente la collocazione nel programma veneziano. I tempi ci
potrebbero essere, la girerò ad aprile 2011, ma poi tutto
dipende dalla data di uscita in sala che il produttore
deciderà"
The Happy Poet è la commedia superindipendente, autarchica e biologica che Paul Gordon ha portato alle Giornate degli Autori dopo averla avventurosamente prodotta, diretta, interpretata e montata con un budget e dei tempi minuscoli. Si ride con le avventure di Bill, un poeta fallito, timido e imbranato che decide di spendere gli ultimi soldi per aprire un chiosco di cibo vegetariano. "E' la metafora per l'esperienza del film che ho abortito precedentemente, perché il tipo di film che vende meglio è più simile agli odiati hot-dog", dice il regista
Saranno anche accessibili i film del Concorso, i protagonisti e la storia della Mostra, i set veneziani. L'applicazione, realizzata con la collaborazione della Biennale di Venezia, fa parte del progetto promosso dalla DG per il Cinema del MiBAC in collaborazione con la DG per la Valorizzazione del patrimonio culturale
La Giuria del Premio per le Pari Opportunità che assegnerà il 10 Settembre per la prima volta il Premio promosso dal Ministero guidato da Mara Carfagna invita cineasti e giornalisti in questi giorni al Lido a firmare l'appello "contro la sentenza brutale e inaccettabile inflitta alla donna, rinchiusa nella prigione di Tabriz, nel nord dell'Iran". Secondo la Giuria, composta da: Anselma Dell'Olio, Francesca Quadri, Laura Delli Colli, Lorena Bianchetti, Mimmo Calopresti, Elisabetta Catalano e Umberto Galimberti "nel caso della donna iraniana si legge la metafora estrema di una condizione di inferiorità inaccettabile per milioni di donne, vittime di una disuguaglianza giuridica che riguarda la famiglia e la società"
Il primo film di Carlo Mazzacurati ha inaugurato al Settimana della critica, che festeggia i suoi 25 anni di scoperte con una nuova sigla e un numero "storico" di "Cinecritica"
Il premio sarà assegnato al contributo femminile alla settima arte e verrà consegnato a partire dal prossimo anno. Intanto la Mostra fa segnare un + 15% per gli accrediti e Baratta rassicura: "Nel 2012 faremo un festival senza più cantieri, ma con un nuovo palazzo del cinema"
Il cibo raccontato dal cinema, un assaggio di autentiche emozioni. Gli omaggi a Ozpetek e Visconti