/ INTERVISTE

Il "Producer on the move" Bertani: "Verso un nuovo cinema d'autore"

"Si può essere più avventurosi, dare uno slancio meno realista e più narrativo". Selezionato dal Festival di Cannes tra i Producers on the Move, Tommaso Bertani illustra a CinecittàNews la filosofia della sua Ring Film e annuncia il documentario di Elisa Fuksas Albe e il secondo film di Carlo Lavagna, una detective story

Annarita Zambrano: "Siamo tutti ostaggio della violenza"

L'opera prima, presentata in Un Certain Regard, racconta la stagione del terrorismo da un punto di vista inedito, quello dei familiari di un ideologo accusato di omicidio e rifugiato oltralpe. Un film in bilico tra due paesi, l'Italia e la Francia, come del resto la cineasta, che è nata a Roma e vive a Parigi. Il film, che ha come protagonisti Giuseppe Battiston e Barbora Bobulova, uscirà in Italia distribuito da I Wonder Pictures

Leonardo Di Costanzo: 'L'intrusa' è una storia universale

Il regista de L'intervallo porta a Cannes con L'intrusa, alla Quinzaine Des Réalisateurs, una storia di redenzione ambientata nella Napoli della Camorra. E spiega: “Quello che mi ha fatto più piacere è che la stampa estera non mi abbia fatto nemmeno una domanda sulla Camorra o su Napoli, mi dà l’idea che la storia sia universale”

Castellitto e Mazzantini: "Fortunata, tragedia greca a Tor Pignattara"

Minigonna, canottiera colorata e capelli ossigenati: la caparbia protagonista di Fortunata (Jasmine Trinca) è una donna della periferia romana che cerca di coronare il suo sogno di aprire un negozio da parrucchiera e che incontra lo psicologo Patrizio (Stefano Accorsi). "E' un animale selvatico che lotta per sopravvivere, la protagonista femminile di un western che sfida un mondo maschile misogino - dice la sceneggiatrice Margaret Mazzantini - Fortunata cerca di sopravvivere in una giungla di relazioni, la sua forza sta anche nella sua vulnerabilità. Le sue mancanze la rendono umanissima". In sala con Universal e oggi a Un Certain Regard di Cannes, il film è ambientato a Tor Pignattara

Roberto De Paolis: "Perdere la verginità"

Cuori puri, opera prima del 37enne Roberto De Paolis, che debutterà il 23 maggio alla Quinzaine di Cannes e sarà in sala il giorno dopo con Cinema, racconta l'amore tra due giovanissimi nella periferia romana. Tra pregiudizi, scelte religiose e difficoltà quotidiane. "Ci sono due accezioni di purezza, una positiva e una negativa: rimanere incontaminati può voler dire restare chiusi agli altri", dice il regista

Kore-eda Hirokazu: "Famiglia in tempesta"

In sala dal 25 maggio con la Tucker il nuovo film del regista giapponese, storia di incomunicabilità e dell'impossibilità di realizzare i propri sogni. E il regista rivela il suo debito di riconoscenza verso l'Italia: "Devo tanto alla Mostra di Venezia, che premiò la mia opera prima. E tra i miei maestri c'è Federico Fellini"

Alessandro Siani: produco nuovi comici a basso costo

L'attore e regista napoletano con il progetto Cattleya Lab s'impegna a scovare nuovi comici per seguirli nel debutto cinematografico. Il primo esperimento è stato il film Troppo Napoletano di Gianluca Ansanelli, il prossimo sarà La fuitina sbagliata, esordio di Mimmo Esposito. “Da Napoli ci spostiamo a Palermo, grazie a due comici giovani, pieni di grazia e scorrettezza: I Soldi Spicci”, annuncia Siani. Il suo prossimo lavoro? "Sarà un film di denuncia ironica: ho capito che l’era delle favole è conclusa"

Eros Puglielli: "Mi ribello al conformismo del cinema italiano"

A Bologna, al Future Film Festival, abbiamo incontrato il regista romano che esordì nel 1994 con il sorprendente Dorme e che sta per tornare al cinema con due progetti: il film a episodi a basso costo Può succedere e Angry Ghost, un lavoro più grande che riprende certe atmosfere dei suoi inizi. E sul successo di Jeeg Robot lancia una provocazione: "Quel film si poteva fare venti anni, c'era il pubblico e c'erano le idee, ma il nostro sistema produttivo e distributivo ama troppo la normalità"

Reinhold Messner: "Still Alive, con il cinema racconto l'alpinismo estremo"

Al Festival di Trento il celebre scalatore ha portato la sua prima regia, Still Alive - dramma sul Monte Kenya in cui Oswald Oelz e Gert Judmaier raccontano un'avventura che poteva portarli alla morte. "Ho creato una mia società di produzione e sto già lavorando a un secondo film", ha rivelato il settantaduenne in questa intervista a Cinecittà News. In cui racconta anche i suoi incontri con Clint Eastwood e Werner Herzog

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