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C’è il sudafricano The Wound di John Trengove tra ad aprire la sezione Panorama della prossima Berlinale. La pellicola si incentra sui rituali di iniziazione delle tribù sudafricane. Tradizione e modernità coincidono nella figura di un businessman urbanizzato di Johannesburg che decide di far circoncidere suo figlio. Tra gli altri film, Vazante (Brasile/Portogallo) di Daniela Thomas, un dramma ambientato un anno prima della proclamazione di indipendenza del Sud America rispetto al Portogallo. I Am Not Your Negro di Raoul Peck, narrato da Samuel L. Jackson, è un flusso di coscienza ‘al nero’ sul perché le persone di colore non siano mai dalla parte dei vincitori. Europa Europa di Fernando León de Aranoa ci porta sul territorio spiegandoci qual è lo stato delle cose in Spagna.  Combat au bout de la nuit (Fighting Through the Night), del canadese Sylvain L’Espérance, è un documentario di cinque ore nel cuore della miseria europea, fino ad Atene. Casting JonBenet, dagli USA, è sul caso mai risolto della morte violenta di JonBenet Ramsey, reginetta di bellezza. Honeygiver Among the Dogs, dal Buthan, di Dechen Roder, viene definite come un noir buddista. Centaur (Kyrgyzstan / Francia / Germania / Olanda), racconta il legame metafisico tra cavalla e uomini in maniera favolistica. Pendular (Brasile/Francia/Argentina) esamina la relazione tra un ballerino e uno scultore. Ri Chang Dui Hua (Small Talk), dal Taiwan è una storia familiare di riconciliazione tra madre e figlia con l’elemento di uno spirit guida. Infine Untitled (Austria/Germania), opera postuma di Michael Glawogger (morto nel 2014) e Monika Willi che lo ha completato, racconta un viaggio di 19 mesi tra l’Italia, i Balcani e l’Africa.

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BERLINO 2017

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