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Un Nastro d’Argento speciale documentari a Steve Della Casa per la qualità e l’originalità di due documentari dedicati al cinema: Perché sono un genio! Lorenza Mazzetti, realizzato da Steve Della Casa e Francesco Frisari, distribuito in home video da Luce Cinecittà, e Nessuno ci può giudicare diretto sempre da Steve Della Casa con Chiara Ronchini, prodotto e distribuito sempre da Luce Cinecittà. 
Perché sono un genio! racconta la straordinaria vita della scrittrice e regista  Lorenza Mazzetti che fondò alla fine degli anni '50 con alcuni dei più importanti cineasti inglesi del periodo - Lindsay Anderson, Tony Richardson e Karel Reisz - il movimento del Free Cinema. Nessuno ci può giudicare documenta quel fenomeno di costume e non solo di cinema popolare che tra musica e canzone sono stati i film ‘musicarelli’ di vere e proprie star intorno ai Sessanta e Settanta più ‘canterini’.

Il premio speciale dei 70 - il ‘nastrino’ riprodotto dalla prima versione del 1946 - va a Mimmo Verdesca per il documentario Sciuscià 70 che attraverso la storia del film di Vittorio De Sica ripercorre, con documenti eccezionali per la storia del Sngci, anche la memoria di un film tra i titoli inaugurali dei Nastri d’Argento. 

A Dino Risi è dedicato il Premio speciale al nuovo documentario firmato da Fabrizio Corallo Dino Risi Forever (Cento anni ma non li dimostra).
Due poi le menzioni rispettivamente assegnate a Claretta Carotenuto e a Fulvio Wetzl, Laura Bagnoli e Danny Biancardi rispettivamente per La maschera e il sorriso- L’avventura artistica di Mario Carotenuto, piccolo film che attraverso lo sguardo affettuoso e attento di una figlia, attrice, rimette a fuoco ritratto di un attore che ha siglato una stagione irripetibile e Rubando bellezza che racconta con molte testimonianze dirette degli stessi protagonisti una famiglia speciale, i Bertolucci, intorno al fermento di una città altrettanto speciale come la loro Parma, cuore di una terra che tra poesia e cinema ha conquistato proprio attraverso Attilio, poi Bernardo e Giuseppe, un ruolo protagonista nella cultura senza mai tradire quella cifra di discrezione e semplicità propria anche dell’understatement di una famiglia e della qualità della produzione culturale che la Parma più schietta e insieme intellettuale condivide proprio con i Bertolucci.

Appuntamento dopodomani, venerdì 3 marzo, alla Casa del Cinema di Roma (ore 18, premiazione ad inviti)
 con la consegna dei premi con l’annuncio dei vincitori delle categorie Cinema del reale, Docufilm, Cinema e spettacolo, e gli ultimi premi speciali.



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