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Il remake di Suspiria in postproduzione
Cineuropa
Dopo il consenso ricevuto da stampa e pubblico al suo Chiamami col tuo nome al Sundance e alla Berlinale, Luca Guadagnino è al lavoro per la postproduzione dell’attesissimo remake del classico di Dario Argento Suspiria, che quest’anno ha festeggiato a gennaio i 40 anni con una versione restaurata in 4K. Le riprese del remake si sono svolte tra ottobre e dicembre del 2016, soprattutto a Varese, e sono proseguite tra febbraio e marzo a Berlino. Amazon Studios ha acquisito il progetto lo scorso anno per i diritti di distribuzione in tutto il mondo e partecipa alla produzione, assieme alle italiane Frenesy Film Company (Guadagnino e Marco Morabito), First Sun Films (Massimiliano Violante e Marco Morabito) e Memo Films (Francesco Melzi d’Eril) e la statunitense Mythology Entertainment.

Per Suspiria il regista palermitano ha messo insieme un cast stellare quasi esclusivamente femminile che include attrici statunitensi ed europee: Dakota Johnson, Chloë Grace Moretz, Mia Goth, Jessica Harper (protagonista a 27 anni dell’originale di Dario Argento), Sylvie Testud, Malgorzata Bela e Tilda Swinton, interprete-feticcio di alcuni film di Guadagnino, tra cui il recente A Bigger Splash. L’iconica attrice scozzese, che interpreta l’inquietante vicedirettrice dell’accademia di danza Madame Blanc, è stata fotografata sul set berlinese truccata da uomo anziano, il che farebbe pensare ad una versione del film molto trasformata (la sceneggiatura è di David Kajganich, lo stesso di A Bigger Splash). Ipotesi rafforzata da una delle interpreti, la britannica Mia Goth che al portale Bloody Disgusting ha dichiarato: "Il pubblico sarà piacevolmente sorpreso nel vedere che non è veramente un remake. Penso che le persone saranno sconvolte […] volevamo fare completamente un'altra cosa. Luca ha un occhio molto attento all'estetica, credo che visivamente sarà spettacolare”. Lo stesso regista a Variety a detto che il film “è ambientato nella Berlino del 1977, quando la città era divisa tra l’Est e l’Ovest. È un film sul senso di colpa e sulla maternità. Non ci sono colori primari nella gamma di colori che utilizzeremo nella direzione della fotografia, al contrario dell’originale. Sarà freddo, inquietante e molto dark”. 

Nell’originale, una giovane ragazza americana arriva all'Accademia di Friburgo con l'obiettivo di migliorare le sue doti di ballerina. La notte del suo arrivo si imbatte in una sua coetanea che sta fuggendo terrorizzata; poco dopo la giovane viene ritrovata barbaramente uccisa insieme ad una sua amica. Ben presto la ragazza scopre che sull'Accademia incombe un'antica maledizione dalle influenze sovrannaturali.
(Camillo De Marco - Cineuropa)
 
 
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