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Toh, chi si vede, Roberto Benigni! Il comico fa la sua apparizione all'Auditorium Parco della Musica di Roma, protagonista insieme a tanti altri italiani vincitori e candidati agli Academy Award di "70 da Oscar", la serata organizzata dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma - CityFest. "Siamo un Paese così piccolo e abbiamo vinto così tanti Oscar", fa notare Benigni, chiamato sul palco dalla presidente del Sngci Laura Delli Colli, che ha condotto la lunga carrellata di talenti nostrani ma internazionali. Tutti hanno ricevuto una edizione speciale del Nastro d'Argento del 1946, il "Nastrino" da appuntare sul vestito o sul bavero della giacca. "Che bello avere un premio per aver vinto un altro premio... apre un vaso di Pandora all'incontrario'', ha aggiunto Benigni, che ha voluto condividere il suo Nastrino con la moglie e musa Nicoletta Braschi e l'ha dedicato alla memoria del cognato Gianluigi Braschi, fondatore della Melampo, scomparso nel 2008.

E' stato il documentario di Antonello Sarno, Argento vivo, omaggio alla storia gloriosa di questo premio, più giovane solo dell'Oscar e del Leone d'oro, ad inaugurare la carrellata. Tra i tanti che sono saliti sul palco: Paolo Sorrentino, come sempre sarcastico ("Stasera provo un'emozione come quella degli Oscar - ha detto - in fondo al tunnel c'è il ristorante''); Giuseppe Tornatore, che sta scrivendo il nuovo film e che ha voluto ridimensionare l'importanza dell'Oscar ottenuto per Nuovo Cinema Paradiso ("non ci stai sempre a pensare la mattina quando ti guardi allo specchio''). Christian De Sica ha portato il primo dei quattro Oscar vinti dal padre, quello per Sciuscià proprio nel 1946: ''Papà non è andato mai a ritirarli - ha raccontato - A lui bastava sapere di averli vinti''. Tra gli ospiti Bruno Bozzetto, Gianni Amelio, Anna Pavignano che ha ricordato Troisi, mentre Gabriele Salvatores ha inviato un videosaluto da Milano. Standing ovation per Ennio Morricone (un Oscar alla carriera e uno per The Hateful Eight), che ha ricevuto anche l'ambìto Nastro d'oro riservato solo a personaggi speciali come Sofia Loren: "Ci vuole coraggio a chiamarmi - ha detto - perché qualche volta faccio cose folli. Qualche volta il regista rimane deluso, qualche volta no''.

Alla reunion, tra gli altri, c'erano anche i freschi vincitori Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini. E poi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Pietro Scalia, Nicola Piovani, Gianni Quaranta, Gabriella Pescucci. Alla fine foto di gruppo per tutti. 

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