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Giunta alla decima edizione, torna dal 5 al 13 aprile la Festa do cinema italiano, il più importante appuntamento portoghese dedicato alla cultura e al cinema italiano. In programma contemporaneamente in cinque tra le principali città del Portogallo (Lisbona, Porto, Coimbra, Almada e Setùbal), la Festa continuerà poi nelle settimane e nei mesi seguenti in altri centri del Paese (tra cui Madeira e le Azzorre), quindi nell’Africa lusofona (Angola, Mozambico e Capo Verde), per raggiungere infine, a settembre, il Brasile, con un grande evento di chiusura.
Questa 10. edizione, la cui immagine ufficiale è firmata da Milo Manara, prevede 40 i titoli in cartellone, tra lungometraggi, corti e documentari, tra cui le prime proiezioni fuori dai confini italiani di Lasciati andare di Francesco Amato e Che vuoi che sia di Edoardo Leo. Tra gli ospiti del festival, oltre allo stesso Leo, anche i registi Roberto Andò (Le confessioni), Pif (In guerra per amore), Claudio Giovannesi (Fiore) e l’attrice Violante Placido.
Accanto ad una “Panoramica” di titoli delle ultime stagioni (da Fai bei sogni di Marco Bellocchio a Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, da La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu a Smetto quando voglio - Masterclass di Sydney Sibilia, da Veloce come il vento di Matteo Rovere a Indivisibili di Edoardo de Angelis), anche una sezione competitiva: in concorso si vedranno La pelle dell’orso di Marco Segato, Orecchie di Alessandro Aronadio, Piuma di Roan Johnson, Un bacio di Ivan Cotroneo, Fiore di Claudio Giovannesi e La ragazza del mondo di Marco Danieli.

Un omaggio speciale sarà dedicato a Napoli, con la proiezione integrale della seconda stagione di Gomorra - La serie (alla presenza dei protagonisti Marco D’Amore e Salvatore Esposito) e la presentazione dei corti documentari prodotti da L’Atelier di Cinema del Reale.
Ma il filo conduttore che guiderà il pubblico portoghese alla scoperta della vitalità culturale della città (dal cinema alla musica, dalla letteratura alla gastronomia) sarà Elena Ferrante: ad aprire questo focus sarà infatti la proiezione di L’amore molesto di Mario Martone, seguita da un concerto di Mísia, tra le voci più amate del fado, che insieme al pianista Fabrizio Romano darà vita a uno spettacolo dedicato alla tradizione musicale partenopea.

Al grande cinema del passato saranno dedicati tre appuntamenti: il primo, realizzato in collaborazione con la Cinemateca Portuguesa, è un tributo, nel centenario della nascita, a Dino Risi, con la proiezione di dieci tra i suoi film più celebri (da Una vita difficile a Il sorpasso, da Profumo di donna a Sono fotogenico). E poi l’omaggio a Bud Spencer, uno dei divi italiani più noti anche nel mondo lusofono, con Lo chiamavano Trinità…; e la versione restaurata di Suspiria di Dario Argento.
La Festa do Cinema Italiano, inoltre, sarà quest’anno una vetrina dei prossimi David di Donatello (con la proiezione a Lisbona di molti dei film vincitori) e dei cortometraggi di SIC@SIC, già presentati nel corso della Settimana Internazionale della Critica di Venezia in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà.

Oltre ai film, spazio anche a due appuntamenti più specificamente dedicati agli addetti ai lavori: da una parte un forum che metterà in contatto produttori portoghesi e italiani, un’iniziativa organizzata in collaborazione con il MiBACT – Direzione Generale Cinema, ANICA e ICA (Istituto cinematografico portoghese) nell’ambito dell’annuncio del nuovo fondo di co-sviluppo tra Italia e Portogallo. Dall’altra un incontro sull’impatto che il cinema italiano ha avuto in Portogallo, con interventi di docenti universitari e specialisti come Lorenzo Codelli, Oreste Sacchelli e Daniela Aronica.   La Festa do Cinema Italiano è un evento sostenuto da MiBACT – Direzione Cinema, Istituto Luce Cinecittà, Anica, Ambasciata d'Italia e Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, con il sostegno di Fiat, Pasta Garofalo e Intimissimi.
Ulteriori informazioni sul sito ufficiale del festival: www.festadocinemaitaliano.com 

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