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"Quella della nascita degli studios di Papigno è stata per Terni un'epoca estremamente positiva, Roberto Benigni ha fatto il bene di questa città, facendola conoscere dappertutto grazie ai film che ha girato qui. Per me va solo ringraziato". Prende le difese del comico toscano il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, commentando all'Ansa le polemiche nate dopo l'inchiesta di Report sui finanziamenti pubblici al cinema, per la quale lo stesso Benigni ha annunciato una querela nei confronti del programma di Rai3.
Secondo Di Girolamo, l'esperienza di Benigni a Papigno "è stata un tentativo che poi per ragioni diverse, come la crisi della produzione cinematografica, il venire meno dei contributi statali, recentemente ripristinati dal ministro Franceschini, e la malattia di Mario Cotone, il vero manager dell'impresa, ha determinato un blocco che poi Cinecittà non è stato in grado di risolvere".
Per questo, spiega il primo cittadino, il Comune ha aperto da tempo un contenzioso con la società cinematografica romana, che nel 2005 ha rilevato le quote dell'azienda di Benigni e con esse la gestione degli studi cinematografici, per recuperare pienamente gli spazi, da anni inutilizzati, e provare a reimmetterli nel circuito della produzione con la collaborazione di nuovi soggetti. "Ci sarà un'udienza a luglio - continua Di Girolamo - e pensiamo di avere le carte in regola per dimostrare che non sono stati rispettati i termini contrattuali e quindi poter rescindere per giusta causa il contratto". Per la riqualificazione dell'ex fabbrica - precisa infine Di Girolamo - sono stati spesi intorno ai 10 milioni, una cifra che comprende anche lavori di recupero e bonifica."Somme destinate a fini positivi - conclude il sindaco - e che non sono andate perse, perché costituiscono ancora al patrimonio dell'ente".

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