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PESARO - The First Shot di Yan Cheng & Federico Francioni (Italia/Cina, 2017, 75’) ha vinto il Premio Lino Micciché alla 53ma Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. Diretto a quattro mani dai due giovani autori, che l'anno scorso erano a Satellite con il corto Tomba del tuffatore, ha come protagonisti tre personaggi diversi per aspirazioni e provenienza, ma accomunati dalla ricerca della propria identità in una Cina in perenne mutamento. Il film, girato a bassissimo budget con videocamera e iPhone, ha vinto con la seguente motivazione: “All’improvviso una tempesta spazza via il sangue di Tiananmen. La metafora è tanto grande che diventa metonimia e la metonimia è il cinema. Una cosa e l’altra. Non c’è commento né finzione. Una via di mezzo, tutto è cinema. Noi che facciamo film ringraziamo due giovanissimi cineasti che ci mostrano che il cinema è ancora possibile. Grazie”. Leggi la nostra intervista a Federico Francioni 

In concorso c'erano otto lungometraggi provenienti da tutto il mondo e realizzati da registi giovani, alla loro prima o seconda regia. La giuria, presieduta dal regista portoghese João Botelho e composta dall’attrice Valentina Carnelutti e dal regista Mario Brenta, ha assegnato anche una Menzione Speciale a People that are not me di Hadas Ben Aroya (Israele, 2016, 80’). L'opera prima israeliana è un vivido racconto della gioventù di Tel Aviv e di una ragazza, Joy (interpretata dalla regista stessa), che cerca di dimenticare il proprio ex abbandonandosi ogni notte tra le braccia di sconosciuti, alla ricerca di un senso di intimità nel labirinto della solitudine metropolitana. La motivazione è la seguente: “Per aver messo a fuoco la difficoltà di entrare in relazione fisica, umana, sessuale senza pornografia. Mostrando semplicemente la vita.”

Infine, una seconda Menzione Speciale è stata assegnata a: Sexy Durga di Sanal Kumar Sasidharan (India, 2017, 85’). Un viaggio nella notte indiana in compagnia di una coppia in fuga e di un paio di criminali, le cui traiettorie convergono misteriosamente su un antico rituale in onore della dea Kali che si sta svolgendo in un villaggio del Kerala. La motivazione: “Il mito e la vita. Il mito, come il cinema, è una menzogna che dice la verità sulla vita”.

Il Premio della giuria di studenti formata da dieci giovani provenienti da varie università italiane e coordinata da Rinaldo Censi è andato a Sexy Durga "per il coraggio con il quale viene analizzata e criticata la società patriarcale indiana e la condizione femminile. Per lo sguardo innovativo con cui viene messa in scena l'odissea adrenalinica di una coppia persa nella notte. Per l'audacia con cui è costruita la tensione narrativa che tiene incollato lo spettatore allo schermo ponendogli numerose domande, a cui dovrà rispondere attraverso un'analisi introspettiva".

Il Premio del pubblico votato dagli spettatori di Piazza del Popolo tra i film proiettati in piazza (non necessariamente in concorso) è andato a Lumières d'été di Jean-Gabriel Périot (Francia, 2016, 78’) potente riflessione sulla Memoria ambientata a Hiroshima che esplora la condizione degli hibakusha, i reduci della bomba atomica, in una storia sospesa tra sogno e realtà.  

In occasione del programma dedicato ai Critofilm, è stata proposta la seconda edizione di (Ri)montaggi, il primo concorso in Italia legato al video essay, la nuova forma di critica cinematografica per immagini che trova spazio non solo in video virali sul web, ma anche come momento di studio nelle università più all’avanguardia. Anche per questa edizione, curata da Chiara Grizzaffi e Andrea Minuz, sono stati selezionati cinque video essay/recut/mash-up/remix tra i quali il vincitore, proiettato nella serata finale, è stato: New Hollywood as Hollywood Traumas di Federico Cadalanu (Italia, 2017, 8’). 

La sezione "Corti in Mostra – Animatori italiani oggi" ha proposto una selezione, a cura di Pierpaolo Loffreda, delle migliori opere recenti d’animazione italiana. In questa occasione Studio Universal ha istituito un premio attribuito al miglior cortometraggio di animazione che verrà così acquistato per la messa in onda. Il Premio Studio Universal al Miglior Corto d'Animazione Italiano è stato assegnato a: Journal Animé di Donato Sansone (Italia, 2014, 4’) “per la straordinaria capacità di trasfigurare la cronaca periodica corrente in un’ esplosione fantastica di segni, figure, forme dinamiche, aggressive e beffarde, interpretando con ironia il sentimento di smarrimento e spiazzamento che ci assale di fronte alla realtà contemporanea”.       

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PESARO 2017

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