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Botta e risposta tra il ministro della cultura Miri Regev che ha criticato Foxtrot, film Leone d'argento a Venezia, e il suo regista Samuel Maoz. "E' oltraggioso - ha detto Regev (Likud) - che artisti israeliani contribuiscano all'istigazione delle giovani generazioni contro l'esercito più morale nel mondo diffondendo bugie travestite da arte". Regev - che è stata in passato portavoce dell'esercito - ha accusato il film di dare "forza al Bds (movimento di boicottaggio di Israele, ndr) e agli odiatori dello stato ebraico in tutto il mondo".
Pronta la reazione di Maoz che, citato dai media, ha replicato: nessuna società può fiorire dove "le persone critiche sono considerate traditori. Se critico il posto dove vivo, lo faccio perché sono preoccupato e lo voglio proteggere. Lo faccio per amore".

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