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A Milano, in occasione del decennale della sua scomparsa e a 60 anni da Carosello, “Festival Itala. Per una rinascita delle arti” dedica la sua prima edizione a Osvaldo Cavandoli, con un fitto programma di iniziative che si tengono da oggi fino al 14 dicembre (LEGGI IL PROGRAMMA).
Festival Itala salvaguarda la cultura d’autore, promuovendo e creando sinergie tra giovani produzioni indipendenti attive nella ricerca e nella sperimentazione di nuove forme espressive.
Osvaldo Cavandoli (Toscolano Maderno 1920 - Milano 2007) è stato un autore poliedrico che nel disegno, nel fumetto e nel cinema d’animazione, ha espresso il proprio sguardo umoristico sull’umanità. La sua carriera artistica inizia negli anni ‘40 presso lo Studio Pagot, dove ha lavorato a I fratelli dinamite, uno dei primi lungometraggi del cinema d’animazione italiano. Negli anni ’50 con un amico si mette in proprio e per la pubblicità cinematografica realizza magnifici corti con pupazzi animati. È noto al grande pubblico per gli spot di La Linea inizialmente ideati per Carosello e di cui con una produzione italo-franco-tedesca Cavandoli ha successivamente realizzato serie tv. La sua genialità e talento hanno ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui l’onorificenza dell’Ambrogino d’oro conferitagli dalla città di Milano nel 1990.

Tanti gli eventi  in programma dell’omaggio a Osvaldo Cavandoli. Oggi, 14 settembre, presso la Sala Stampa del Comune di Milano – Palazzo Marino – Piazza della Scala 2, dalle18.00 alle 20.00, inaugurazione della statua di La Linea: concerto dei pianisti Kleva Metolli e di Sebastiano Tavolazzi in omaggio alle sonorizzazioni dei corti animati de La Linea di Cavandoli, con musiche composte da Franco Godi e Corrado Tringali; performance canora di Angela Alessandra Notarnicola; performance della ballerina di tip-tap Lucia Tattoli e performance del collettivo Teatro degli incontri.
La statua rimarrà in via dei Mercanti dal 14 settembre al 30 novembre.

Giovedì 21 settembre, ore 19.00, presso la Fabbrica Dell’Animazione (via San Maurilio 8), presentazione del libro “Le origini dell’animazione italiana” di Raffaella Scrimitore. Dagli archivi dell’Istituto Luce alle testimonianze dirette degli eredi, il racconto inedito della nascita del cinema d’animazione in Italia nei primi cinquant’anni del secolo scorso.

Sabato 30 settembre, ore 18.30, presso il MUMI ecomuseo - Ex-Fornace (Alzaia Naviglio Pavese 16), inaugurazione della mostra retrospettiva: “Osvaldo Cavandoli. Lo stile dell’essenziale”. Dal 1° ottobre al 30 novembre mostra aperta tutti giorni (dal lun. al ven.  9.30/12.30 e 14.00/20.00; sab. e dom. 14.00 /20.00).

Venerdì 6 ottobre, ore 18.30, presso la Mediateca Santa Teresa (via Moscova 28), proiezione del docufilm Osvaldo Cavandoli. Un artigiano dell’umorismo. Nel documentario, prodotto da Medialogo con la regia di Daniela Trastulli , Osvaldo Cavandoli si racconta in un’intervista che è un po’ la storia del cinema d’animazione italiano dagli anni ‘40 ai nostri giorni.
A seguire incontro “Osvaldo e i suoi colleghi”. conduce Dario Barezzi con ospiti Bruno Bozzetto, Maurizio Nichetti, Lucio Tomaz e Nedo Zanotti.

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