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''L'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences ha votato l'espulsione immediata'' del produttore Harvey Weinstein, al centro di un clamoroso scandalo sessuale, si legge in una nota, dove si precisa che l'espulsione è stata votata con una maggioranza superiore ai due terzi, richiesta dalle norme dell'Accademia.
''Non vogliamo solo separarci da qualcuno che non merita il rispetto dei suoi colleghi ma anche inviare un messaggio: l'era della deliberata ignoranza e della vergognosa complicità in un comportamento sessuale predatorio e di molestie sul lavoro nella nostra industria è finito''.

I 54 membri del board dell'Academy - circa la metà sono donne - hanno esaminato l'intera vicenda venuta fuori dopo gli scoop del 'New York Times' e del 'New Yorker' e alla fine si è deciso per la linea più dura. Anche se è stata evitata un'altra mossa clamorosa: ritirare l'Oscar vinto nel 1999 con Shakespeare in Love, film prodotto proprio dall'ex 'Re di Hollywood'. L'ultimo caso di una espulsione risale al 2004.

Nel frattempo il presidente francese, Emmanuel Macron, ha confermato nella sua prima intervista televisiva dall'Eliseo, di aver "chiesto al gran cancelliere dell'Ordine di avviare le procedure per il ritiro della Legion d'onore al produttore americano Harvey Weinstein".

E Amazon ha deciso di sospendere le riprese di una serie televisiva, ancora senza titolo, diretta da David Russel e interpretata da Robert De Niro e Julianne Moore, che aveva per produttore la Weinstein Co, e regista e attori hanno espresso il loro consenso all'iniziativa.
Si tratta di un nuovo gesto di Amazon volto a stigmatizzare lo scandalo delle molestie sessuali, dopo la sospensione del suo dirigente Roy Price accusato, come Weinstein, di aver fatto pesanti avances ad una producer. Amazon ha annunciato di voler rivedere ogni rapporto con la società di Weinstein.

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