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Si chiude allo Spazio Alfieri di Firenze (via dell’ulivo, 6), l’edizione 2017 del Clorofilla film festival promosso da Legambiente insieme allo storico cinema fiorentino e all'associazione Kansassiti con la collaborazione di Quelli della Compagnia e Novo Modo.

Uno sguardo trasversale che si focalizza su argomenti attuali come l’agricoltura sostenibile di Con i piedi per terra di Andrea Pierdicca (sabato 28 ottobre), gli orti urbani raccontati in Ci vuole un fiore di Vincenzo Notaro (venerdì 27 ottobre), i suoni in via di estinzione del documentario Dusk Chorus di Alessandro D’Emilia e Nika Saravanja (domenica 29 ottobre) sul progetto di David Monacchi Fragments of extinction e le energie da biomasse de L’occasione bruciata. Quando la bioenergia fallisce (venerdì 27 ottobre) di Luca Bonaccorsi e Alessandro De Pascale.

Sempre venerdì, alle 20.30, la proiezione del documentario Immondezza, di Mimmo Calopresti. In anteprima nazionale il film Finché c’è prosecco c’è speranza di Antonio Padovan (sabato 28 ottobre) con Giuseppe Battiston e Roberto Citran –presente in sala insieme al regista- che racconta una terra e l’importanza della sua tutela, Veleno di Diego Olivares (venerdì 27 ottobre) interpretato da Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo e Salvatore Esposito, ambientato nella terra dei fuochi e i corti vincitori del concorso Migrarti 2017 promosso dal Mibact (sabato 28 ottobre).

Ci sarà anche la presentazione del libro Effetto serra, effetto guerra di Antonello Pasini e Grammenos Mastrojeni (sabato 28 ottobre), che analizza i cambiamenti climatici in relazione alle guerre e alle migrazioni e in chiusura, domenica 29 ottobre, il film per bambini Sasha e il Polo Nord di Rémi Chayé e, dopo le premiazioni, lo spettacolo La vita è una beffa di e con Daniele Parisi, attore del film pluripremiato Orecchie di Alessandro Aronadio. 

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