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Importante vetrina per il cinema internazionale il 32º Festival Internacional de Cine de Mar del Plata si terrà dal 17 al 26 novembre prossimi nella città argentina sull'Oceano Atlantino. Organizzato dall'Instituto Nacional de Cine y Artes Audiovisuales (INCAA), è diretto per il primo anno dal critico statunitense Peter Scarlet, già alla guida di manifestazioni prestigiose come San Francisco, il Tribeca e Abu Dhabi. Sei le sezioni competitive, tra i premi l'Ernesto Che Guevara Award, che viene attribuito ad un'opera prodotta in America Latina e assegna una somma di 50.000 dollari. Il film d'apertura è il francese Madame Hyde di Serge Bozon.

Per l'Italia in questa edizione troviamo Chaco (nella foto) di Daniele Incalcaterra e Fausta Quattrini (Latin American Competition), una coproduzione tra Italia, Argentina e Svizzera. Per millenni gli indiani Guaranì hanno cercato nuove terre, rincorrendo il mito della “terra senza male”, il luogo del riposo e della felicità, della pace e della tranquillità, una ricerca che procede verso una relazione in cui l’uomo non è il centro della natura, ma più modestamente e correttamente, una sua parte, in relazione paritaria con le altre. Arcadia è il nome di un luogo che esiste; i suoi 5.000 ettari di foresta vergine, la metà della superficie di Parigi, son ben reali. Si trova nel cuore del Gran Chaco, una foresta dalla vegetazione intricata, riarsa dal sole, che si estende tra il Paraguay, l’Argentina e la Bolivia, in Sudamerica seconda per estensione solo all’Amazzonia. Una foresta fitta e impenetrabile, in cui ciascun vegetale è irto di spine che bucano vestiti e scarpe, popolata di animali selvaggi e insetti di ogni genere. Appena un secolo fa queste terre erano incontaminate, abitate solo da indiani. Con l’arrivo dei primi coloni, sono iniziate violente persecuzioni contro gli indigeni che sono stati rapidamente costretti a vita sedentaria mentre il loro territorio è stato lottizzato e svenduto. Arcadia è una proprietà dei fratelli Incalcaterra e il film racconta, come il precedente El Impenetrable, il tentativo di sottrarre queste terre alla speculazione e restituirle ai Guaranì.

Nella sezione Panorama Nuevos Autores troviamo invece tre titoli già visti in altri festival: Hannah di Andrea Pallaoro (Venezia), Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia (Cannes) e Il monte delle formiche di Riccardo Palladino, girato in una zona dell'Appennino dove ogni anno avviene una migrazione di formiche volanti (Locarno). In Panorama Autores passa Piazza Vittorio di Abel Ferrara. E ancora in Ventana Documental Fame di Angelo Milano & Giacomo Abbruzzese, singolare documentario che unisce arte e vandalismo ed è un ritratto della realtà di Grottaglie in provincia di Taranto.

La giuria del concorso internazionale è composta dal produttore Amedeo Pagani, dall'attrice argentina Érica Rivas, dal critico olandese Boyd van Hoeij, dal direttore della Quinzaine di Cannes Edouard Waintrop e dall'attrice Catalina Sandino Moreno. Un omaggio sarà dedicato ad Alberto Sordi (1920-2003) con una mostra di fotografie e alcuni film. Tra i restauri troviamo Blow-Up di Michelangelo Antonioni (1966) a cura di Criterion, Cineteca di Bologna e Istituto Luce - Cinecittà, realizzato dal Laboratorio L'Immagine Ritrovata.

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