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“Sono molto contenta del pubblico del festival che mi ha sempre dato la sensazione di grande apprezzamento e solidarietà di fronte ai film del concorso, che spesso, come accade a Torino, sono vere scoperte per tutti. Questo vuol dire che non è necessariamente l’ovvio e il Blockbuster che funziona in una kermesse”, ha sottolineato Emanuela Martini nella conferenza di chiusura del festival che corrisponde alla scadenza del suo attuale mandato da direttore del Torino Film Festival. “La direzione del festival la considero un’esperienza molto bella e positiva, sia per me che per la manifestazione. Sarei felice di continuare, perché credo che esperienza possa ancora crescere. Ma la decisione a questo punto spetta al Museo Nazionale del Cinema”. E riguardo alla non disponibilità delle tre solite sale del Lux per l’edizione di quest’anno: “Certo alcune problematicità sulle sale ci sono state, alcuni film hanno fatto pienoni eccezionali e non tutti gli spettatori in fila sono entrati. Magari sarebbe successo lo stesso, ma, chiaramente, più sale ci sono a disposizione e meglio funziona il festival”.

“Colgo l’occasione per ringraziare Emanuela e il suo staff", ha commentato il direttore pro tempore del Museo (a breve sarà lanciato il bando per il nuovo direttore), Donata Pesenti. "Hanno fatto tutti un lavoro straordinario in un anno molto particolare, trasformando in opportunità una serie di problematicità. Mi auguro di continuare a lavorare con loro, che sono la vera garanzia del festival”.

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