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Prima romana, oggi mercoledì 6 dicembre al Cinema Farnese, ore 18.45  e 20.30, di La lucida follia di Marco Ferreri documentario diretto da Anselma Dell'Olio (leggi l'intervista) alla presenza della regista. Hanno dato conferma della loro presenza: Nancy Brilli, Claudia Gerini, Eleonora Giorgi, Ada Urbani, Nori Corbucci, Nina Torresi, Ciro Ippolito, Dino Trappetti (Sartoria Tirelli), Annalisa Chirico, Jacopo Gassman, Barbara Mastroianni, Giuliano Ferrara, Maria Teresa Venturini Fendi.

Dopo il successo all’ultima Mostra di Venezia, di stampa nazionale e internazionale, il documentario La lucida follia di Marco Ferreri arriva in sala distribuito da Istituto Luce Cinecittà. Si tratta di un viaggio nel cosmo unico - insieme sovrannaturale e terragno - dell’autore. Un uomo che abbandona gli studi di veterinaria ma mai gli animali, scegliendo di occuparsi principalmente dell’essere umano nella sua essenzialità corporea e desiderante.
Per avvicinare al mondo frastagliato e organico, per alcuni ostico di Ferreri, il film offre clip dei suoi film spagnoli, italiani e francesi, tra cui El cochecito, La cagna, L’ultima donna, Dillinger è morto, La grande abbuffata, Chiedo asilo, Ciao maschio, Storia di Piera, La donna scimmia.

Ascoltiamo il regista riflettere sulla nomea di “provocatore” che l’ha sempre seguito, perennemente accompagnato da censure, scandali, contestazioni, accuse velenose. Vi sono le risposte ironiche e taglienti, sue e dei suoi sostenitori più celebri e affezionati: Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Philippe Noiret.
Li ritroviamo in pieno vigore nei materiali d’epoca e backstage dell’Istituto Luce, Rai Teche e archivi francesi, alcuni inediti in Italia. Ci sono testimonianze nuove, illuminanti sul suo modo di dirigere gli attori, offerte dai protagonisti che hanno dato il soffio della vita ai suoi personaggi (Roberto Benigni, Hanna Schygulla, Isabelle Huppert, Andréa Ferreol, Ornella Muti), i collaboratori più stretti (il musicista Philippe Sarde, il regista Radu Mihaileanu) lo scenografo Dante Ferretti, un forbito luminare del mitico Cahiers du cinéma (Serge Toubiana).

Il film compone, come in un mosaico, l’arte, il carattere, la poesia, il pensiero e la visionarietà di un autore inclassificabile. Il film prova a consegnare alcune chiavi per accedere all’universo prodigioso e carnale di un Mago Merlino con lo sguardo laser e il bernoccolo per gli affari. La compassione rovente con cui l’autore scandaglia senza ipocrisia, il nostro accidentato viaggio terrestre.

Il film è una produzione Nicomax Cinematografica,  coprodotto da Les Films d’Ici In collaborazione con Rai Cinema – Istituto Luce Cinecittà – SKY Arte HD.

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