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Un "nulla di fatto". Così sindacati e Rsu dei lavoratori bollano - secondo quanto riportato dall'ANSA - l'incontro con i vertici della Fondazione Torino Musei in cui è stato presentato il piano di riduzione del personale. "E' stata riconfermata la procedura di licenziamento collettivo per 28 persone", spiegano le parti sociali, che hanno ribadito la richiesta di ritirarla.

"Siamo molto fermi nel ribadire questa richiesta - spiegano le Rsu - e quella di altre formule alternative ai licenziamenti, ma ci hanno risposto che potrebbero esserci se le istituzioni mettono i soldi. Siamo le vittime sacrificali di un contrasto politico per il monopolio della cultura cittadina".

Per Dante Ajetti (Cgil Fp) "è importante che le istituzioni lavorino insieme e intervengano non solo con risorse ma con idee alternative al piano messo in atto. Ieri abbiamo chiesto alla Regione l'apertura di un tavolo di crisi e ci aspettiamo di essere convocati i primi giorni dell'anno". Per il momento è fissato un incontro per domani pomeriggio a Palazzo Civico; "per ora - dice Ajetti - solo con l'assessore Leon, non sappiamo se la Regione ci sarà". Un altro incontro è fissato per il 12 gennaio. "Chiederemo alla Regione - annuncia Francesco Lo Grasso della Uil - di assumere un ruolo più importante nell'ente per svincolarsi un po' dal Comune".

Non mancano, nel frattempo, le proteste. Incatenati simbolicamente alla cancellata del monumento al Conte Verde con, a terra, 28 sagome disegnate su cartelloni neri con la scritta "licenziato" a simboleggiare i 28 dipendenti in esubero. Così, davanti a Palazzo Civico, si sono presentati i lavoratori della Fondazione Torino Musei.

"La protesta continua perché non abbiamo avuto risposte e finché non ci saranno soluzioni concrete", dicono i lavoratori che sono stati raggiunti per qualche minuto dall'assessora alla Cultura della Città, Francesca Leon. Per chi protesta niente di più che "un incontro di cortesia. Siamo nella nella situazione paradossale - dicono - in cui noi dobbiamo rassicurare loro che faremo i bravi". Il presidio davanti al Comune è stato sciolto in attesa della commissione di domani mattina in cui è prevista una nuova audizione del presidente della Fondazione Maurizio Cibrario. Questo pomeriggio dovrebbe arrivare da parte della Fondazione l'approvazione del bilancio consuntivo 2016 che contiene il piano di riduzione.

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