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Attivista, detenuto, partigiano, politico integerrimo e infine presidente della Repubblica, il “più amato dagli italiani”: questo e molto altro è stato Sandro Pertini, come ci racconta il nuovo film ‘documento’ Pertini - Il combattente. Scritto e diretto da Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo, prodotto da Gloria Giorgianni con Cesare Fragnelli e Tore Sansonetti, il film arriva al cinema come evento cinematografico, a febbraio, distribuito da Altre Storie.  

Giancarlo De Cataldo - autore del libro "Il combattente – Come si diventa Pertini", a cui il film si ispira - ripercorre, anche come narratore presente in scena, la vita di Pertini attraverso i racconti di testimoni illustri come Giorgio Napolitano, Emma Bonino, Gad Lerner, Eugenio Scalfari, Domenico De Masi e Gherardo Colombo ma anche di molti personaggi dello spettacolo e dello sport come Antonello Venditti, Raphael Gualazzi, Ricky Tognazzi e Dino Zoff. Un inedito mosaico di opinioni, racconti e aneddoti accompagnato dalle tante canzoni dedicate al presidente da artisti italiani di generi ed epoche diverse. Le testimonianze si mescolano con repertorio d’epoca e linguaggi innovativi che catturano l’attenzione anche delle nuove generazioni, come la graphic novel animata, a cura dell’illustratore Manuelle Mureddu, e il fumetto, con i richiami al celebre avatar di Pertini creato da Andrea Pazienza.  

"Non può esserci libertà senza giustizia sociale". A queste parole, che amava ripetere costantemente, ci siamo ispirati - raccontano Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo - per raccontare il suo pensiero e la sua vita. Senza pretesa di completezza, perché tante e troppe sarebbero state le storie intorno a Sandro Pertini, ma con la ferma volontà di far conoscere ai ragazzi di oggi il messaggio unico di un uomo unico. Per questo abbiamo scelto una chiave nient’affatto seriosa, anche laddove si parla di fatti gravi, a volte terribili. Una chiave ‘pop’, adatta a chi questo aggettivo se l’è visto affibbiare all’età di 80 anni. 

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