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Laura Delli Colli è stata ancora una volta confermata alla Presidenza dei Giornalisti Cinematografici Italiani che guida dal 2002. Lo ha deciso all’ unanimità – dopo il verdetto elettorale dei giorni scorsi- il nuovo Direttivo del Sindacato nel quale sono confermati anche Fulvia Caprara (Vicepresidente, La Stampa), Paolo Sommaruga (Tg1), Oscar Cosulich (Il Mattino- l’Espresso) e Stefania Ulivi (Corriere della Sera).
Il Direttivo ha rinnovato a Romano Milani l’incarico di Segretario Generale e Amministratore e nominato Franco Mariotti Sindaco Unico. Affianca il nuovo vertice, che sarà in carica fino al 31 dicembre 2020, in base al nuovo Statuto, il Consiglio Nazionale del Sngci di cui il Direttivo, già nella sua prima riunione, ha avviato la composizione chiamando a farne parte Maurizio di Rienzo, delegato per documentari e cortometraggi, Titta Fiore per il coordinamento delle attività e dei rapporti sul territorio nelle Regioni del Sud, Maurizio Turrioni per l’area Nord, e, ancora, Fabio Falzone e Susanna Rotunno per il coordinamento dei colleghi e delle iniziative delle tv.
Del Consiglio Nazionale –che sarà completato nei prossimi giorni- fanno parte di diritto il consigliere delegato dalla Fnsi, Carlo Muscatello e l’ex Presidente Sngci Mario Di Francesco.

Nell’augurare buon lavoro al nuovo Direttivo Laura Delli Colli ringrazia le colleghe e i colleghi che , con 105 voti su 109 votanti, le hanno attribuito ancora una volta un larghissimo consenso. “È per me un onore aver avuto da queste elezioni la conferma di una fiducia che sento di aver conquistato sul campo - dice - attraverso un impegno quotidiano Il nostro lavoro è cresciuto, negli anni, insieme all’immagine e all’iniziativa di un gruppo di lavoro che ha dato al Sindacato, sempre di più, un ruolo di primo piano ormai insostituibile nell’associazionismo culturale. Insieme lavoreremo anche per il prossimo triennio sulla linea editoriale delle ultime stagioni: attenzione alla qualità, nel cinema e nella professione, quindi, ma anche Nastri d’Argento e in generale i nostri riconoscimenti come un laboratorio che segnali sempre di più, con l’eccellenza, le nuove tendenze e le professionalità emergenti. Crediamo che, senza far proprie le prerogative squisitamente sindacali che spettano comunque alla Fnsi attraverso le Associazioni di Stampa, il Sngci debba essere comunque, sempre di più, un luogo di confronto, di scambio e di proposta con le realtà del cinema e, soprattutto, con tutte le aree della professione giornalistica, dalle firme più ‘garantite’ - pur in un quadro critico per tutti - alle professionalità che vivono nel precariato, senza tutele, in un quadro di incertezza quotidiana. A loro in particolare l’invito ad aver più fiducia nelle possibilità di un dialogo al quale siamo da sempre disponibili. Anche alle colleghe e ai colleghi, giornalisti, degli uffici stampa l’invito ad entrare nel gruppo e comunque a dialogare di più e meglio sui temi che riguardano le nostre realtà diverse, eppure quotidianamente in campo insieme. La nostra è anche la loro professione, pur con la necessità di dialogare di più, oltre i rapporti personali, in un clima di rispetto per le reciproche autonomie. Grazie per questa riconferma. E a tutte e tutti buon anno. Insieme”

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