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Un quadro inedito della cultura africana, la sua economia e il relativo tessuto sociale, dell'Europa dei migranti e dell’impatto che azioni di commercio massivo e consumo incontrollato possono avere sul sistema globale e nella vita di tutti i giorni, partendo dall’esperienza di un mareyeur senegalese, per arrivare fino a noi. È questo Mareyeurs, documentario di Matteo Raffaelli, prodotto da Ocean Film di Francesco Congiu, in gara a uno dei più autorevoli festival di audiovisivo internazionali, il 31° FIPA - Festival International de Programmes Audiovisuels di Biarritz (Francia), il 23 e 25 gennaio. Coproduttore del docufilm è HF4 di Marco Del Bene. 

Il doc parte dalla storia di un giovane mareyer senagalese, Ibrahima, per toccare temi universali, tra etica del consumo e politica globale, per offrire un quadro inedito del commercio ittico intercontinentale, legato alle migrazioni, e un racconto attento di come lo stravolgimento di una filiera produttiva locale possa andare a intaccare la vita quotidiana di tutti, su scala mondiale. 

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