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Il 25 gennaio l’Associazione Piccolo Cinema America ha firmato, al Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione di Roma Capitale, il contratto con canone agevolato e di autorecupero per la concessione del Cinema Troisi per 12 anni.

Tutto il lavoro - si legge in una nota - è stato economicamente a carico dell’Associazione Piccolo Cinema America e non di Roma Capitale, che detiene la proprietà dell’immobile. Tramite un lavoro di squadra con gli uffici amministrativi dei dipartimenti di Patrimonio, Urbanistica e Cultura, insieme al funzionario dell’ufficio Bandi Piero Malenotti, i ragazzi del Piccolo Cinema America hanno realizzato un progetto che affonda le sue radici nell’occupazione del cinema America nel 2012, sgomberato nel 2014, e nelle iniziative successive, il “Piccolissimo Cinema America” e gli “Schermi Pirata”.

"Tutto questo - ha affermato in una nota il presidente dell’Associazione Piccolo Cinema America Valerio Giuseppe Carocci - è avvenuto nel totale silenzio e disinteresse di ogni componente politica di governo comunale. Nel corso degli anni l’immobile è stato oggetto di diversi interventi che, per esigenze tecniche, ne hanno alterato le caratteristiche, anche formali, rendendo necessarie e obbligatorie le consulenze legali per avviare le pratiche in sanatoria, anche presso la Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma e presso il Dipartimento  Urbanistica di Roma di Roma Capitale, finalizzate all’attestazione della conformità statica, edilizia e urbanistica della struttura”.

All’assegnazione provvisoria del cinema, spiega Carocci, e al reperimento dei pareri tecnici necessari (Soprintendenza, Vigili del Fuoco, Pubblico Spettacolo) per l’approvazione del progetto di restauro e risanamento edilizio proposto da Piccolo Cinema America, sono seguiti i processi di conformità statica, urbanistica ed edilizia da parte di Roma Capitale.

"A detta dei funzionari che abbiamo incontrato, - ha dichiarato Valerio Carocci - Roma Capitale non aveva mai effettuato un processo di risanamento urbanistico ed edilizio di un proprio immobile, basti pensare che anche il Teatro Valle è chiuso per lo stesso motivo o che del campo Testaccio ogni tanto non si ritrovano nemmeno le chiavi… L’80% degli immobili di Roma Capitale presentano le stesse problematiche del Troisi”.

 
Per finanziare il progetto, l’Associazione Piccolo Cinema America durante l’estate ha raccolto circa 30mila € di donazioni dal pubblico dell’arena di Piazza San Cosimato, dal web e da alcune personalità del mondo dello spettacolo. È stato, inoltre, siglato un accordo con Siae - Società Italiana degli Autori ed Editori, a sostegno del progetto di digitalizzazione della sala e con altri enti sulla base di contratti di sponsorizzazione per un totale di 100 mila €. Oltre a questi fondi, l’Associazione ha da parte circa 170 mila € da investire nel progetto e ha richiesto il contributo al MiBACT sul piano straordinario per la riattivazione di sale storiche dismesse previsto dalla riforma del cinema del Ministro Franceschini.
L’apertura del cinema Troisi ristrutturato è prevista per il 31 ottobre 2018.

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