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La 54esima Mostra internazionale del Nuovo Cinema (Pesaro 23-30 giugno) dedicherà quest’anno un libro e una rassegna al cinema italiano delle donne dal titolo "We Want Cinema". Le donne sono da sempre le protagoniste indiscusse del cinema italiano. Grandi dive dai corpi desiderati e imprendibili, madri coraggiose o ferine, esseri fragili e maggiorate, mondine e infermiere, forme da spiare che hanno fatto sognare e innamorare.  

Dino Risi diceva che il cinema è una donna nuda e un uomo con la pistola. E se non fosse così? Cosa succede se è una donna a sfoderare la pistola, o una cinepresa, cosa cambia quando è lei a guardare, desiderare, produrre immaginario? In che modo le cineaste hanno raccontato e raccontano il corpo delle altre donne, la famiglia, l’attualità, la politica? In Italia oggi i film diretti da donne sono poco più del 10%, ma qualcosa sta cambiando, è già cambiato se si pensa al crescente numero di donne che scrivono, producono e lavorano nel cinema.

La Mostra di Pesaro, diretta da Pedro Armocida, sta portando avanti un discorso sul cinema al femminile che ha toccato trasversalmente le varie sezioni del festival. In accordo con il comitato scientifico (composto dal presidente Bruno Torri, Laura Buffoni, Andrea Minuz, Mauro Santini, Boris Sollazzo, Gianmarco Torri), si è deciso mesi fa di dedicare un evento speciale al cinema italiano al femminile. Ecco dunque che con "We Want Cinema. Sguardi di donne nel cinema italiano" – una rassegna (con, tra l’altro, 8 serate – otto one woman show – dedicate all’incontro con altrettante cineaste e i loro film) e un volume monografico in fase di realizzazione (Marsilio Editori) a cura di Laura Buffoni ­– si vuole proporre un’analisi a tutto campo sul cinema italiano pensato, scritto e fatto dalle donne: registe, sceneggiatrici, attrici, produttrici, montatrici, scenografe, costumiste, e così via. Un lavoro inedito che mette insieme l’approccio teorico di studiose che guardano alla Feminist Film Theory e ai Gender Studies, alla voce di critiche e giornaliste di provenienza e formazione multiforme, per finire con i numeri, che rendono conto di una realtà che sta cambiando rapidamente, insieme alla crescente consapevolezza di una grande forza creativa.

Sarà anche un’occasione di scambio, sulle pagine del volume e dal vivo nei giorni del festival, quando si alterneranno incontri e proiezioni. Studiose, giornaliste e cineaste dialogheranno sul cinema e la serialità al femminile, la rappresentazione del corpo, il racconto del reale, le pratiche sovversive e le avanguardie, la politica degli esordi e tanto altro. A Pesaro saranno anche presentati i risultati del progetto DEA – Donne e Audiovisivo, la ricerca a cura del CNR sostenuta dalla Siae che è al momento ancora in corso e che costituisce il più importante sforzo di raccolta e sistematizzazione di dati finora fatto sul cinema delle donne in Italia.   

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