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E’ Bismillah di Alessandro Grande il cortometraggio vincitore del Premio David di Donatello 2018. A decretare il vincitore della cinquina finale - selezionata nell’ambito della cifra record di 265 titoli partecipanti - è stata la giuria dei cortometraggi presieduta da Andrea Piersanti. Ad annunciare il premio è stato il portavoce della stessa giuria, Mario Mazzetti, responsabile Ufficio Cinema AGIS-ANEC. Il dramma dell’emigrazione rappresenta la cornice tematica di profonda attualità che ha ispirato il lavoro del regista calabrese Alessandro Grande, già vincitore con il corto precedente Margerita, di oltre 78 premi nel mondo e una nomination ai Nastri d'argento. Prodotto dallo stesso regista insieme alla Indaco Film di Luca Marino - con il supporto di Rai Cinema, Calabria Film Commission e Comune di Catanzaro - e distribuito da Zen Movie, Bismillah è riuscito a conquistare i favori della giuria con la storia della piccola Samira, una tunisina di 10 anni che vive illegalmente in Italia con suo padre e suo fratello e che si troverà ad affrontare, da sola, un problema più grande di lei. Il cortometraggio di Grande prende spunto dai fatti avvenuti nel 2011, anno in cui a causa della primavera araba, l’Italia ha registrato il maggior numero di immigrati tunisini nella sua storia, circa 23mila. Di questi, più di 12mila sono stati considerati fantasmi nel nostro Paese, vivendo come clandestini. Accanto alla bambina, Linda Mresy, nel cast del corto figura anche Francesco Colella, attore teatrale e cinematografico. Bismillah è stato già proposto per rappresentare l’Italia nelle selezioni dei più importanti festival cinematografici internazionali. Inoltre, l'anno prossimo, rappresenterà l'Italia agli Oscar proprio grazie alla sua vittoria del David.

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DAVID 2018

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