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Gli studenti della Scuola Nazionale di Cinema del corso di Scenografia del secondo e terzo anno, diretto da Francesco Frigeri, dal tutor Carlo Rescigno e del corso di Costume diretto da Maurizio Millenotti , dal tutor Giovanna Arena, hanno lavorato ad un “Progetto di un film immaginato e mai realizzato” affrontando La Recherche di Proust.

Luchino Visconti avrebbe voluto farne un film ma cominciò negli ultimi anni senza riuscire a finirlo. Resta la sceneggiatura scritta da Suso Cecchi d’Amico con la quale andò in Francia a cercare i luoghi in cui girare, alcuni bozzetti di Tosi e un libro del fotografo Claude Schwartz che li aveva accompagnati.

Scrive Tommaso Strinati nella presentazione della mostra: “ Scorrendo le opere esposte non sfuggirà un aspetto: ogni studio ha in sé la solidità di un’opera finita, di un dipinto concluso. Siamo abituati a considerare il bozzetto un momento creativo in cui si fissa l’idea su carta per trarne magari una composizione completamente diversa, aspettandoci da esso un aspetto nervoso e poco definito, adatto ad essere rimaneggiato, cancellato, modificato. (...) Una buona scenografia è il primo passo verso l’immedesimazione nella storia filmica, l’approccio visivo alla scrittura, ed essa regge un film come il basso elettrico in una canzone dei Police: senza di esso, viene meno il sound dell’intero brano. Per questo motivo il bozzetto scenografico deve essere rigoroso, preciso, raccontare una scena nei minimi dettagli affinché tutti i reparti, dalla direzione della fotografia ai costumi, dal suono in presa diretta alla direzione degli attori, concorrano a caratterizzare quello spazio teatrale che solo il nudo set lascia intravedere e che nella macchina da presa scompare dietro ai bordi dello schermo cinematografico”.

La mostra è composta da 46 bozzetti disegnati dagli allievi di Scenografia e 20 figurini degli allievi di Costume.

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