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Una prestigiosa affermazione per il documentario italiano arriva da Copenhagen, al CPH: DOX, il più importante appuntamento dedicato al cinema del reale della Scandinavia, e terzo appuntamento mondiale per i documentaristi, con la vittoria di Beautiful things, l’opera di Giorgio Ferrero, del Next: Wave Award, dedicato ai filmmaker emergenti. Un’affermazione di rilievo internazionale per il film - già presentato all’ultima Biennale College di Venezia - che in forma di ‘viaggio sinfonico’ sonda e racconta il tema del consumo, e la sua ossessione nel mondo contemporaneo. Un lavoro che per la giuria di Copenhagen "sposa audacia, stile, significato, precisione e sorpresa". E che corona una presenza particolarmente ricca, in una selezione dove erano presenti, nelle diverse sezioni, Piazza Vittorio di Abel Ferrara, Looking for Oum Kulthum di Shirin Neshat, Hanaa di Giuseppe Carrieri, Lo strano suono della felicità di Diego Pascal Panarello, e Il sistema latte di Andreas Pichler.

Sulla portata di questo premio, in un festival che giunto alla 15ma edizione ha una storia e un’influenza di peso nella percezione del documentario europeo, valgono le parole di Niklas Engstrøm, Capo della Programmazione di Copenhagen: "Il 2018 è stato uno splendido anno per i documentari italiani al CPH:DOX, con titoli di eccitante coraggio come Lo strano suono della felicità, Hanaa, Piazza Vittorio di Abel Ferrara e non ultimo Beautiful things, che a Copenhagen ha avuto la sua prima internazionale, arrivando alla fine a vincere il Next: Wave Award, conferito a un nuovo talento nel circuito internazionale. Con film tanto belli e musicali, realizzati in questo particolare momento per l’Italia, siamo certi che altri grandi lavori arriveranno da questo paese, dentro i programmi di CPH:DOX dei prossimi anni’. La presenza dei documentari al CPH:DOX di Copenhagen è coordinata da Istituto Luce Cinecittà.-Filmitalia

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