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CANNES - Non si contano i maestri del cinema mondiale ispirati e influenzati da Ladri di biciclette che compie 70 anni e per l’occasione è stato restaurato e verrà presentato in Salle Buñuel al Festival di Cannes domani, 16 maggio, alle 19.30. 

“Un lavoro assolutamente perfetto” per Woody Allen. “Il film più umano che sia mai stato girato” per Gabriel Garcia Marquez. Un “evento miracoloso” per Umberto Eco. E così via con Amelio, Scorsese, Spielberg, Loach…

C’è un debito e una gratitudine da parte di tutto il cinema mondiale per il capolavoro di Vittorio De Sica, Oscar come Miglior Film Straniero nel ’50. Nella sezione Cannes Classics, per festeggiare il 70° dalla sua uscita domani passa la versione restaurata, realizzata dal laboratorio L’Immagine Ritrovata, promosso da Fondazione Cineteca di Bologna e Compass Film di Stefano Libassi, in collaborazione con Arthur CohnEuro ImmobilfinArtedis, con il sostegno di Istituto Luce-Cinecittà.

Il 1948 per l’Italia è un anno cruciale. L’anno dell’entrata in vigore della Costituzione. Un momento di divisioni politiche laceranti, di una povertà grave, illuminata soltanto da una difficile speranza di ricostruzione. L’anno dell’attentato a Togliatti, che pareva dover sventrare un equilibrio politico fragilissimo, portare il Paese a una nuova guerra civile. Un anno in cui la bicicletta, come eroismo sportivo e come oggetto, era talmente popolare da indurre – all’indomani dell’attentato al segretario comunista – il presidente del Consiglio democristiano, De Gasperi, a chiamare Gino Bartali al Tour de France, per chiedergli se ci fossero possibilità di una vittoria di tappa. Una storia divenuta proverbiale oltre l’aneddoto, per descrivere la temperie di un’epoca.

In questa situazione, De Sica coglie e racconta con il suo sguardo, con la sua poetica, un film che a 70 anni di distanza mantiene integra una sintassi universale, in cui prodigiosamente il cinema tutto si salda in una visione solidale, umana. Succede a pochissimi film nella Storia del cinema che tanti registi, e di tanto differente impostazione, si trovino compatti nel definire un’operabasilare, influente, esemplare per l’essenzialità con cui un racconto individuale, anche piccolo, può risplendere di una forza narrativa esplosiva. Ladri di biciclette, un film a tutt’oggi immortale.

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