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Sono iniziate a Brescia e vi proseguiranno per due settimane le riprese di Arte e spiritualità - Paolo VI. Il Papa del nuovo umanesimo, film documentario per la regia di Italo Moscati, prodotto da Life in Art. Nell'anno in cui Paolo VI sarà Santo, la sua città natale diventa il set di un ambizioso ritratto cinematografico, dal profilo internazionale, che promette di restituire la forza innovatrice di un Papa che ha dialogato con la modernità. Il Papa delle grandi riforme, protagonista di un nuovo umanesimo che rivitalizza il rapporto tra spiritualità, scienza e cultura contemporanea. Nel 1964 non esita a chiedere perdono agli artisti riuniti nella Cappella Sistina, ricucendo con successo lo strappo che si era consumato negli ultimi secoli tra Chiesa e mondo dell'arte. Il risultato? La Collezione d'Arte Religiosa della Città del Vaticano, istituita dal Pontefice nel 1973, e la più recente Collezione d'arte moderna e contemporanea. Un corpo di oltre settemila opere d'arte.  

Paolo VI dà voce ai principi evangelici laddove si sta facendo la Storia: ''Mai più la guerra!'' esclamerà con fermezza nel 1965, con il primo discorso tenuto da un pontefice di fronte alle Nazioni Unite, per poi istituire nel 1968 la Giornata mondiale della Pace; scrive di proprio pugno per invocare la liberazione di Aldo Moro; si sporca nel fango della Firenze alluvionata; celebra una Messa della Vigilia del Natale tra gli operai dell'Italsider di Taranto. Nel docufilm filmati di repertorio e testimonianze autorevoli si succedono senza soluzione di continuità a riprese inedite, per ripercorrere le tappe fondamentali di un Papato (1963-1978) vissuto all'insegna del rinnovamento.

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