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'Buon compleanno Caruso Pascoski': si è svolta ieri sera in piazza del Carmine a Firenze la festa per il film di Francesco Nuti del quale quest'anno ricorrono i 30 anni dall'uscita nelle sale. Prima della proiezione del film, davanti a una piazza gremita di persone, si sono alternati sul palco amici e colleghi dell'attore-regista pratese.

La serata si è aperta col ricordo del fiorentino Silvano Campeggi, astista diventato famoso per la sua attività di cartellonistica cinematografica per Hollywood, scomparso lo scorso 29 agosto. Successivamente è toccato a Ginevra Nuti, figlia di Francesco, intonare dal vivo la canzone 'Sarà per te', portata al successo dal padre nel Sanremo del 1988. E ancora i commoventi ricordi di Novello Novelli, nell'indimenticabile scena del film 'Dammi un bacino' e di Carlo Monni, protagonista de 'L'uomo che russa'. Sul palco sono poi saliti amici e colleghi di Nuti che hanno raccontato aneddoti e spaccati di vita privata dell'attore: "Sono già passati 30 anni da quando io e Francesco ci siamo messi a scrivere questo film - ha raccontato l'autore Giovanni Veronesi - Sono andato a trovarlo l'altro giorno, mi ha sorriso con quell'aria sfottente che solo lui sa fare. Sono qua per lui e tutto quello che potrò fare nella mia vita per Francesco lo farò sempre. Mi dispiace solo che Prato, la sua città, non abbia mai pensato a un'iniziativa come questa". Il pubblico ha poi tributato uno degli applausi più forti ad Alessando Haber, Athina Cenci, presente anche lei sul palco insieme a Sabrina Ferilli, Antonio Petrocelli, Ugo Chiti, Maurizio Frittelli e Lorenzo Ariani.

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