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Nelle Marche del 1860, all’alba dello Stato Italiano e delle sue nuove leggi e nuove tasse, un bracciante nullatenente di nome Terenzio Grossi raduna una banda di fuorilegge che, con la complicità di un popolo stanco ed affamato, proverà a sovvertire la nuova autorità. In due anni di grassazioni,violenze ed omicidi ai danni dei potenti e borghesi, i briganti conosceranno il trionfo e la fortuna di fronte ad una forza pubblica impotente, inadeguata e vigliacca. Ma c’è un soldato che si batte sul campo di battaglia senza codardia, è un Brigadiere dei Carabinieri Reali ed è determinato a portare a termine il suo incarico: catturare Terenzio Grossi e la sua banda. Retto e incorruttibile, dovrà fare i conti con la sua coscienza di fronte alla povera realtà del proletariato marchigiano e quando la legge scenderà al compromesso per porre fine al crimine, verrà messa alla prova la sua integrità.

Ecco la trama del film La banda Grossi di Claudio Ripalti, con Camillo Ciorciaro e Roberto Marinelli, in uscita il 20 settembre. Prodotto da Cinestudio, una società di Fermignano (PU), vuole essere una sorta di western all'italiana ispirato a fatti realmente accaduti. Il budget è stato coperto da MiBAC, Regione Marche, Marche Film Commission e soprattutto dal crowdfunding. 

"E' una storia vera quasi dimenticata, una leggenda raccontata ancora oggi dai nonni di fronte al camino, in una terra che fu teatro inatteso di vicende e misfatti gravissimi - spiega il 27enne regista, esperto di video pubblicitari - La banda Grossi è una storia di grande coraggio e di altrettanta violenza, che vede protagonista un giovane bracciante di Urbania insieme a un gruppo di disgraziati, pronti ad abbandonare la vita nei campi per combattere il nuovo Stato Piemontese".

Tra le suggestive location la Gola del Furlo, i monti Catria, Pietralata e Nerone. 

 

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