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E' morta stamattina Barbara Mastroianni, 66 anni, costumista, creatrice di mobili, figlia del grande attore.

Diplomatasi al Liceo Classico, dagli anni Settanta ha cominciato ad interessarsi al design e alla realizzazione di costumi teatrali e cinematografici, entrando nell’ambiente dello spettacolo. Le prime esperienze le ha fatte con Mauro Bolognini, collaborando con Gabriella Pescucci nei film Per le antiche scale e L’eredità Ferramonti; poi con Giuseppe Patroni Griffi in una commedia di Viviani – realizzata per il Festival di Spoleto; come aiuto-costumista ha collaborato con la RAI per le “Mani Sporche” di Sartre e con lo Stabile di Genova per The American clock di Arthur Miller.

Conosce la costumista Vera Marzot, che la chiama a collaborare in due spettacoli di Luca Ronconi: un’opera di Ibsen per la RAI di Torino e “L’uccellino azzurro” per il teatro Romolo Valli di Reggio Emilia.Attraverso lei ha modo di conoscere e in seguito di iniziare a collaborare con la sartoria di Umberto Tirelli – la più famosa sartoria teatrale italiana – con la quale lavorerà alternativamente ad altri impegni.

Lavora per alcuni film e opere televisive di Elio Petri: è un’esperienza molto importante per la sua maturazione e il legame di amicizia e di stima che li lega le dà la forza di creare e continuare il suo lavoro. Maurizio Millenotti la chiama poi, come aiuto-costumista, nel film di Federico Fellini E la nave va; con Gabriella Pescucci collabora nuovamente ne Il mondo nuovo di Scola.

Contemporaneamente continua il lavoro con la Sartoria Tirelli, poi scopre il legno e inizia a realizzare dei mobili, che oltre ad essere oggetti funzionali sono anche opere d’arte. Le ultime mostre personali sono state alla Galleria dei Greci a Roma nel 1990, ed a Parigi nel 1995.

In una delle poche interviste rilasciate, in cui parlava del padre, lo definiva "un cialtrone, ma buono" (fonte: Dagospia).

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