/ ARTICOLI

La candidatura di Roma città creativa UNESCO per il cinema è stata oggi annunciata da Roberto Cicutto, presidente e AD di Luce Cinecittà, in occasione della tavola rotonda su ‘Cultura, cinema e creatività’ tenutasi al Roma Design Lab, il Festival internazionale della creatività ospitato nella Città dell’Altra Economia (ex Mattatoio Testaccio): due giorni di mostre, itinerari e incontri dedicati al design, all’architettura e alla creatività.
Luce Cinecittà ha raccolto la sollecitazione venuta da altre Città creative (Cv) UNESCO - Bologna per la musica, Fabriano per Craft and Folk Arts, Buenos Aires per il design intervenute al Roma Design Lab - e la candidatura avanzata ha subito trovato la partecipazione convinta di Roma Capitale, Regione Lazio e Roma Lazio Film Commission.
Ora si tratta di coordinare questo progetto che coinvolge soggetti e realtà produttive di un enorme bacino di “addetti ai lavori”, per costruire un percorso utile a perseguire questo importante risultato.

“Roma è nell’immaginario collettivo la città simbolo del neorealismo (campeggia nel titolo di Rossellini Roma città aperta); è diventata brand universale ne La dolce vita di Fellini, che ha saputo rinnovare con l’immenso talento di Sorrentino ne La grande bellezza. E’ Cinecittà e il Centro Sperimentale di Cinematografia, che ha diplomato geni non solo italiani bellezza - afferma Cicutto via Skype a proposito della candidatura - E’ sede dell’Istituto Luce e del suo inesauribile archivio cinematografico e fotografico (iscritto nel 2013 nel Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco per la parte storica del fascismo). Ha saputo recentemente dotarsi di nuovi strumenti quali il Festival e il Mercato Internazionale del film, della Roma Lazio Film Commission, della Casa del Cinema e sarà presto la sede di un Museo del Cinema Italiano (all’interno di Cinecittà). Ma è stata ed è soprattutto fucina di artigiani e maestranze dalle professionalità riconosciute in tutto il mondo”.

Luca Lo Bianco, in rappresentanza dell’Assessorato Cultura, creatività, e promozione artistica Roma Capitale, intervenendo alla tavola rotonda, ha sottolineato che la candidatura trova conferma e ragione d’essere in una città il cui comparto audiovisivo vanta 17mila aziende e oltre 50mila addetti, una realtà fatta di imprese, maestranze e eccellenze professionali.
Che l’industria audiovisiva sia un settore trainante nella Capitale  e nella regione, ne è convinto anche Francesco Siciliano, consigliere del CdA di Roma Lazio Film Commission: “Qui si è costruito l’immaginario, grazie ad esperte maestranze, ma quest’anima creativa non deve essere museificata, va rilanciata e sviluppata”.
Maria Carolina Terzi, in rappresentanza di Luce Cinecittà, ricorda che l’Archivio Storico Luce da un anno fa parte del Registro Memory of the World-Unesco, il programma finalizzato alla valorizzazione dei più importanti fondi archivistici e bibliotecari del pianeta: “Un certificato doc per la memoria audiovisiva del ‘900 italiano, raccontata da operatori e registi di talento, conseguito dopo 4 anni di lavoro, un risultato che ci fa ben sperare per questa candidatura”.

Nicolas Moretti, delegato di Buenos Aires Cv, Francesca Martinese di Bologna Cv, Vittorio Salmoni di Fabriano Cv, hanno illustrato il percorso e le ragioni che hanno portato le loro città a far parte del network Unesco Cv che, come ricordato da Giuliana Bottino, responsabile Coordinamento Roma Design Lab, “è stato lanciato nel 2004 con l’obiettivo di creare un sinergia e un legame internazionale tra città promuovendo la creatività culturale , elemento cruciale per lo sviluppo economico”.

VEDI ANCHE

ROMA

Ad