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Ambra e il lutto sentimentale
Michela Greco

Una separazione con due figli ancora piccoli, un blog "senza pelle" da 150mila lettori a post, poi un libro con Mondadori e infine un film: La verità, vi spiego, sull'amore, firmato da Max Croci e in sala dal 30 marzo. La parabola - dalla vita vissuta a un racconto "multimediale" - parte dalla storia di Enrica Tesio e del suo blog Tiasmo. Lei stessa - torinese classe 1979 - ha collaborato con Federico Sperindei e Corrado Trioni alla sceneggiatura della commedia, che mette in scena la quotidianità forsennata di Dora (Ambra Angiolini), divisa tra gli impegni del lavoro e della famiglia e disorientata dall'improvvisa rottura con il compagno (Massimo Poggio) dopo sette anni. Ogni giorno Dora si confronta con la fine del suo amore ma anche con la vita, molto diversa, della sua amica Sara (Carolina Crescentini), che ama "fare serata" e si è infatuata di un bidello-poeta (Edoardo Pesce).

"Ho scoperto la storia di Enrica grazie al romanzo, che mi è stato consigliato dal produttore Guglielmo Marchetti - spiega il regista - ed è esplosa subito la voglia di portare la sua esperienza al cinema, mettendoci anche un po' del mio mondo. Mi è piaciuto molto il suo sguardo, la capacità di elaborare il lutto della separazione in modo creativo, usando il filtro dell'ironia che, naturalmente, funziona anche da difesa".

Prodotto da Notorious Pictures, che lo distribuisce dal 30 marzo, La verità, vi spiego, sull'amore si svolge tra Milano e Torino (Dora lavora al Museo Nazionale del Cinema e tra le sue colleghe c'è Arisa), dove si muovono anche le due nonne "sprint" Giuliana De Sio e Pia Engleberth. La prima è una donna giovanile e disinvolta, che ama sedurre e detesta essere chiamata nonna, la seconda è un'ex sessantottina che ha già sfogato in passato il suo desiderio di trasgressione.
"Questa è una famiglia molto contemporanea - sottolinea Croci - e mostra ciò che dovrebbe accadere quando una storia finisce e ci sono dei bimbi. Mi piaceva rappresentare una donna molto forte, madre e donna in carriera come Dora, ma senza maltrattare i maschietti. Sia Davide (Poggio) che Simone (Pesce) non sono, infatti, i compagni cattivi che abbandonano".

 
 
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