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“Non è un film solo sul calcio e sulla Roma, ma soprattutto una storia d’amicizia la cui cornice è il calcio che mette insieme i quattro protagonisti tifosi della Roma, squadra romantica, perché ad ogni delusione te ne innamori sempre più”. Roberto Capucci sintetizza così il suo debutto alla regia, Ovunque tu sarai, un road movie dopo un’esperienza maturata in video clip e pubblicità.
E’ il marzo 2008, si gioca allo stadio Bernabéu di Madrid il ritorno degli ottavi di Champions League, Real Madrid-Roma. Su quel pulmino vintage Volkswagen arancione in direzione della capitale spagnola viaggiano Francesco/Primo Reggiani, Carlo/Ricky Memphis, Loco/Francesco Apolloni e Giordano/Francesco Montanari, amici da una vita e tifosi appassionati della squadra di Spalletti e Totti.
In questo viaggio si festeggia anche l’addio al celibato di Francesco e si rinnovano le ragioni di un’amicizia che dura nel tempo. L’incontro con un’affascinante cantante spagnola, Pilar/Ariadna Romero - già vista in Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni e nella serie tv Braccialetti rossi - svela fragilità e segreti dei quattro amici.
Francesco è un architetto prossimo al matrimonio e musicista mancato; Giordano, imbranato, pieno di manie e ultra 30enne, vive ancora con la mamma e l’amato papà/Pino Insegno, sostenitore della Lazio; Carlo, avvocato non praticante, è scommettitore incallito e persona sola; Loco è un medico sciupafemmine succube della moglie. Il viaggio cambierà le loro esistenze e al loro ritorno nulla sarà più come prima.

“Non sono un tifoso ma simpatizzo per la Roma, sono andato per la prima volta a un derby e ho scoperto che rimanda a un rito - spiega Apolloni che firma anche la sceneggiatura con il regista - spesso il tifoso è spettatore, ma in questa trasferta diventa protagonista della propria vita”.
Memphis si riconosce tifoso e innamorato della Roma, che gli dà tanta ansia quando gioca, ma non così intenditore da lanciarsi in commenti approfonditi. Reggiani si dice scaramantico come il personaggio di Giordano nel film, “noi tifosi siamo tutti uguali il calcio è per noi una malattia”.

Ovunque tu sarai è una coproduzione Italia Spagna e uno dei produttori, Roberto Cipullo, ci tiene a precisare che “il contributo ministeriale è arrivato perché abbiamo voluto raccontare il tifo sano, fatto di sostenitori che seguono con sofferenza, scaramanzia ed entusiasmo le trasferte della squadra del cuore”
E il cameo di Bruno Giordano, ex attaccante della Lazio? “L’idea mi è venuta pensando a Mike Tyson che interpreta se stesso in Una notte da leoni - spiega Cappucci - Giordano rappresenta un’icona degli anni ’80, non è così attuale da creare incomprensioni. L’idea mi è venuta pensando al personaggio di Giordano così chiamato dal padre laziale”.

La trasferta del cuore? Reggiani ricorda un partita con l’Inter vinta dalla Roma grazie a un ‘cucchiaio’ di Totti. Per Cappucci la trasferta a Bari, l’anno in cui la Roma vinse lo scudetto, con 35mila tifosi romanisti al seguito, così che la partita sembrava giocata in casa.
Il film, che sarà nella sale il 6 aprile, verrà presentato in anteprima a Roma, presso il Church Palace nel corso di un evento di beneficenza a cui sono stati invitati Francesco Totti e Daniele De Rossi.

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