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Esce il 4 maggio Una gita a Roma, prodotto e distribuito da C’è, esordio registico dell’attrice Karin Proia, una favolistica avventura di due bambini, fratello e sorella. Lei è interpretata dalla vera figlia di Proia, Tea Buranelli. Nel cast c’è anche suo marito, Filippo Buranelli, la collega Chiara Conti e le apparizioni speciali di Claudia Cardinale e Philippe Leroy, ma anche di Giovanni Lombardo Radice, del cantante Davide Merlini e del chitarrista Phil Palmer.

“E’ stata una produzione Love budget – scherza Proia – ovvero fatta non con pochi soldi, ma con pochissimi, però con tanto amore. Di base sono partita dalla coppia Cardinale – Leroy che è il corrispettivo anziano dei due bimbi protagonisti. E poi c’è la mia storia personale. Come il piccolo protagonista anch’io sono cresciuta a Latina e volevo andare a Roma ma, anche se dista appena un’ora di macchina, i miei non mi portavano mai. E io lì in mezzo a quattro case e una piazza, a fantasticare di fuggire, anche se non sono mai fuggita. Il massimo del divertimento era deviare il percorso delle formiche. Mi ricordo poi quando riuscii ad andare il primo impatto con la stazione Termini. Non avevo mai visto così tante persone tutte insieme. Nel film avrei voluto sottolinearlo con dei primi piani ma abbiamo dovuto rinunciare a tanto per contenere i costi, le scene sul treno dovevano essere tre giorni di riprese e sono diventare tre ore. E’ una Roma da favola e mi piacerebbe che la sindaca Raggi vedesse il film. I bambini si incantano a vedere i monumenti maestosi, ma anche i dettagli. Dirigerli è stato per me divertentissimo. Con mia figlia era facile, sapeva benissimo cosa fare, è cresciuta tra i set, non si fermava per nessun motivo se non dicevo ‘stop’, anche se un po’ ci rimaneva male, perché di fatto io poi ero sempre impegnata. Libero Natoli invece è un bimbo sveglio e che ride sempre. L’ho scelto per questo, volevo che il film non fosse cupo.

 "Bisogna vivere tante vite" ha detto Claudia Cardinale “e lavorare anche con chi comincia. Il mio personaggio. Marguerite, è pazzo come me. Il copione l’ho subito adorato e i bambini sono fantastici. Ho fatto tantissimi film e ne ho ancora quattro da fare”. Nel futuro della Cardinale un film da girare in Grecia con Emma Thompson, di cui non rivela però il titolo, e poi in uscita 'Nobili bugie', in cui veste i panni di una nobile decaduta, moglie di Raffaele Pisu, che passerà al Bif&st, e poi Rudy Valentino-Divo dei divi di Nico Cirasola in cui interpreta una zia dell'attore.

"Sono stato orgoglioso di partecipare a un lavoro che ci fa seguire il viaggio di due bambini alla ricerca dell'arte – commenta Leroy – E questo in un mondo di degrado e violenza come quello di oggi e con una grande carenza intellettuale. 'Una gita a Roma' sarebbe da proiettare nelle scuole". Infine Buranelli, anche produttore, racconta il travagliato percorso del film: “ci abbiamo messo cinque anni, nessuno voleva produrlo e poi quando abbiamo deciso di farlo da noi non trovavamo investitori. All’inizio erano entusiasti ma poi si tiravano indietro, del resto eravamo gli ultimi arrivati. Un amico produttore mi ha detto: ‘fai come vuoi ma non iniziare se non ha tutto organizzato, ti farai male’. Io ho iniziato senza avere proprio niente di organizzato, ero terrorizzato, ma poi in qualche modo le cose si sono incastrate, come per magia”. 

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