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Solo posti in piedi per la stampa alla serata di annuncio delle candidature dei Nastri d’Argento, in un affollatissimo foyer del MAXXI che fa da suggestiva cornice. Paolo Sorrentino, che ritira il Nastro dell’anno per The Young Pope, zittisce il chiacchiericcio della folla mentre Laura Delli Colli, presidente del SNGCI, dà l’avvio alla serata: “Se voi siete il cinema italiano – dice il regista – dovete anche imparare a stare zitti. C’è una signora che sta cercando di parlare”. Poi ringrazia tutti e sottolinea che “è importante che ci siano produttori illuminati che sanno dare spazio anche ad altre forme espressive oltre al cinema”. E’ dello stesso avviso Roberto Faenza, Nastro ‘eccellente’ per La verità sta in cielo: “conta il linguaggio, non è giusto escludere da premi importanti i film che vanno solo su Netflix – dice con evidente riferimento alla polemica di Cannes – mentre per quanto riguarda il mio film, ho il rammarico di aver visto latitante il giornalismo investigativo italiano, proprio ora che sono 35 anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi. Ma noi andiamo avanti”.  

L’altro ‘nastro eccellente’ è Giuliano Montaldo, in questo caso come attore, nel film di Francesco Bruni Tutto quello che vuoi. “E’ una vicenda commovente e personale – dice Montaldo – Bruni mi ha chiesto di interpretare suo padre malato di Alzheimer. Mi ha detto ‘se non lo fai, io non faccio il film’. Mica potevo dire di no. Ora però gli chiederò io di fare un film come attore”. C’è anche  l’annuncio del film vincitore nella cinquina speciale quest’anno dedicata ai giovani: è Piuma di Roan Johnson che dice “userò il premio come antidolorifico per il nervo sciatico, che ho scoperto esistere oggi”. Si festeggiano anche i cinque vincitori dei Nastri tecnici: Fotografia (Luca Bigazzi per La tenerezza e Sicilian Ghost Story), Montaggio (Francesca Calvelli per Fai bei sogni), Scenografia (Marco Dentici per Fai bei sogni e Sicilian Ghost Story), Costumi (Massimo Cantini Parrini per Indivisibili), Sonoro in presa diretta (Alessandro Rolla per Fortunata).

I Premi ‘Guglielmo Biraghi’ per gli esordienti vanno, a Roma, a Brando Pacitto (L’estate addosso, Piuma) e Daphne Scoccia (Fiore) con due menzioni speciali per Andrea Carpenzano (Tutto quello che vuoi) e Vincenzo Crea (I figli della notte). Particolarmente commovente l’intervento di Scoccia che dedica il premio al partner di set Josciua Algeri, scomparso recentemente in seguito a un incidente. Doppio Biraghi anche per Angela e Marianna Fontana, le due gemelle di Indivisibili, che chiudono la serata con una piccola grande notizia: “stiamo lavorando ad altri film, ma stavolta separate”.  

A questo link il dossier sui Nastri 2017, con tutte le candidature. 

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NASTRI 2017

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