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BOLOGNA - Un'industria cinematografica in un sol uomo, o quasi. Non è Hollywood né Bollywood, naturalmente, ma Nothingwood, ovvero gli oltre 110 film realizzati a budget quasi zero da Salim Shaheen, un incredibile mix tra Ed Wood e Bud Spencer che usa il cinema per sfidare la drammatica realtà della guerra in Afghanistan e le intimidazioni talebane. Partito da Kabul, Shaheen è approdato a Cannes (alla Quinzaine des Réalisateurs) e poi a Bologna, dove Nothingwood della francese Sonia Kronlund gareggia nel concorso internazionale del Biografilm Festival. 

Film d'azione e d'amore, musical e drammi girati rocambolescamente tra i kalashnikov e le bombe, che hanno reso Shaheen un vero divo nel suo martoriato Paese, acclamato anche da chi, per motivi religiosi, in teoria dovrebbe condannarlo. "Il cinema mi ha salvato la vita - dice - ho imparato tutto dai film e con i film cerco anch'io di dare degli insegnamenti, ad esempio di ribadire che sono contro la violenza sulle donne e lo spaccio di droga". Nel suo cinema - e in Afghanistan - le donne sono poco visibili, "ma nei miei ultimi lavori ci sono anche personaggi femminili. A causa di ciò ho ricevuto minacce dai talebani, ma questo non mi ferma". 

Entusiasta del suo soggiorno italiano, il regista, produttore e attore afgano ha ripreso tutto ciò che lo incuriosiva tra le strade di Bologna e nei luoghi del festival, e ha raccontato della sua grande passione per un certo cinema italiano: "Ho scoperto i film di Franco e Ciccio quando avevo 8 anni - spiega - mi facevano tantissimo ridere e, visto che ne ho alcuni a casa, quando sono triste li rivedo. Amo molto anche Bud Spencer, di cui adoravo le scene in cui mangiava i fagioli e prendeva sulle spalle il cavallo. Tra gli americani mi piacciono Sylvester Stallone Arnold Schwarzenegger, che mi piacerebbe avere in un mio film. Se dovessi fare scene di lotta con loro sono sicuro che li stenderei". Nothingwood uscirà nelle sale italiane in autunno grazie a I Wonder.

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