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In data odierna, a seguito dell’approvazione da parte dell’Assemblea di Istituto Luce-Cinecittà, è stato sottoscritto l’atto di acquisizione del ramo d’azienda di Cinecittà Studios, che riporta lo storico complesso di Via Tuscolana e le sue attività di produzione sotto la gestione pubblica.

Coincidenza singolare, a ottant’anni esatti dalla sua apertura, celebrata il 28 aprile 1937, lo Stato torna a giocare un ruolo da protagonista per il rilancio di Cinecittà.
Il Presidente e il Consiglio di Amministrazione di Istituto Luce-Cinecittà hanno presentato il progetto di Sviluppo e rilancio al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo onorevole Dario Franceschini e all’approvazione del socio unico, il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Disegno generale del progetto è l’unificazione delle attività di Cinecittà Studios, più strettamente legate alla gestione dei Teatri e alla produzione di opere audiovisive, con le attività di interesse generale storicamente coordinate da Istituto Luce-Cinecittà, dal sostegno al cinema italiano classico e contemporaneo, alla conservazione e diffusione del grande Archivio Storico dell’Istituto Luce, il sostegno alle opere prime e seconde, la produzione documentaristica, la puntuale attività di informazione cinematografica on line e su stampa periodica, il realizzando MIAC-Museo Italiano del Cinema e dell’Audiovisivo, la gestione dei Media Desk di Europa Creativa e la gestione dei Fondi Cinema del MiBACT, facendo del nuovo polo un punto di riferimento per tutto il comparto dell’audiovisivo e uno strumento strategico del suo sviluppo.

Un risultato che arriva dopo il riconoscimento di Roma Città Creativa Unesco per il Cinema e frutto della fattiva collaborazione del cinema pubblico con gli autori, gli imprenditori e le principali istituzioni del settore. L’auspicio è che in tempi brevi possa concorrere al maggior sviluppo del sito di Cinecittà l’altro grande polo pubblico di produzione culturale: la RAI, partner naturale per il sostegno alle produzioni e per la costruzione con le sue Teche, assieme all’Archivio Luce, del più grande patrimonio audiovisivo che un Paese possa offrire.
Indispensabile assieme al sostegno del MiBACT è stato quello del Ministero dello Sviluppo Economico, a fianco dei quali sarà fondamentale il rapporto con gli Enti locali (Roma Capitale, Regione Lazio e Roma Lazio Film Commission), oltre alla storica collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e con la sua rete di Istituti di Cultura in tutto il mondo.

Con l’acquisizione del ramo aziendale di Cinecittà Studios, Istituto Luce Cinecittà assume quindi le competenze relative alla gestione dei teatri di posa di Via Tuscolana, con le realizzazioni scenografiche, la produzione esecutiva e una varietà di servizi essenziali alla realizzazione di opere audiovisive filmiche, televisive, seriali e allo sviluppo dei nuovi media. Saranno incorporate nella nuova missione di Luce-Cinecittà le fondamentali attività di Cinecittà Digital Factory, il polo digitale degli Studios: dalla post-produzione al restauro delle opere (sarà ripristinato anche un laboratorio per le lavorazioni analogiche al servizio della conservazione del nostro immenso patrimonio cinematografico e archivistico), fino alla conservazione delle opere di produzioni terze.
Con queste, Luce-Cinecittà assumerà anche le attività della società Cinecittà District Entertainment: mostre, eventi, ricezione turistica e tutti i servizi di visita al Sito, e una vasta attività di produzione e diffusione di editoria, audiovisivi, merchandising a marchio Cinecittà.

La realizzazione di questo progetto non poteva che inserirsi nel quadro della nuova Legge Cinema, il più significativo provvedimento legislativo ed economico da decenni; e nella tendenza positiva del comparto che, grazie soprattutto a strumenti come il tax credit, registra un’inversione dopo anni di andamento recessivo.
Gli stessi teatri di posa di Cinecittà hanno conosciuto nel 2015-2016 il ritorno di grandi produzioni straniere e in particolare americane, attratte oltre che dagli incentivi fiscali, dalla qualità dei servizi, e dalla collocazione di Cinecittà dentro Roma - con il suo portato universale di storia, cultura e fascino - al centro dell’Italia e del Mediterraneo.
È questa la filosofia imprenditoriale che deve guidare i prossimi sviluppi: coniugando alla competenza e professionalità di chi a Cinecittà lavora, alla ricchezza dell’offerta di location uniche e irrinunciabili, la messa a disposizione delle migliori e più avanzate tecnologie, in un sito fortemente rinnovato. Nella forte convinzione delle potenzialità diverse legate a quella risorsa, riconosciuta nel mondo, che è il ‘patrimonio Cinecittà’.

Non a caso uno dei punti più rappresentativi del nuovo piano industriale sarà la costruzione di almeno due nuovi teatri di posa di grandi dimensioni, cugini del mitico Teatro 5, indispensabili a soddisfare le richieste delle grandi produzioni nazionali e internazionali.

Una filosofia che non snatura la missione del Luce, da sempre a sostegno del cinema italiano. Ma la intensifica, con un progetto che vuole far convivere in equilibrio gli obiettivi istituzionali di promozione, con rinnovate azioni di mercato. Riportando benefici e un circolo virtuoso economico, a quel valore sociale che è il principale obiettivo di un servizio pubblico.

Punto qualificante del piano è la salvaguardia delle professionalità presenti a Cinecittà, tra le più apprezzate e competenti del mondo.
Sul piano strategico, oltre all’obiettivo di creare una vera e propria cittadella dell’audiovisivo in equilibrio tra compiti istituzionali di interesse generale e utilità di mercato, l’orientamento di prospettiva di Luce-Cinecittà si baserà sulla sinergia tra le linee di business già esistenti in Cinecittà Studios - rivedute e potenziate - e l’attività storica del Luce.

Ruotando attorno a tre assi strategici:

- Le attività di valorizzazione degli spazi a fini culturali. A fianco delle azioni organiche di Luce-Cinecittà su Archivio storico, promozione, distribuzione, informazione etc., e all’esposizione permanente ‘Cinecittà si Mostra’, già nota a decine di migliaia di visitatori, si troveranno le nuove attività legate a innovazione e formazione: prima fra tutte il MIAC, il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, uno spazio espositivo permanente, spettacolare e immersivo nell’immaginario degli italiani del XX e XXI secolo, con una forte vocazione - insieme alla memoria storica - alla tecnologia, e alla formazione dei più giovani allo studio dell’immagine.
Complementare al MIAC, una serie di attività di formazione rivolte ai giovani focalizzate sui mestieri del cinema e la rappresentazione, all’interno del Museo, dello sviluppo tecnologico e delle evoluzioni degli stessi mestieri in 120 anni di esistenza della settima arte.
Una attività di formazione declinata in formato ERASMUS con scambi e residenze internazionali, svolta in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e altre istituzioni di settore.
Inoltre l’asse strategico prevede un’area di Nuova Editoria digitale dedicata alla storia del cinema e all’approfondimento sui linguaggi audiovisivi.

- Servizi per le produzioni audiovisive.
La spina dorsale dell’attività degli Studios: dalla gestione dei Teatri di posa alle costruzioni scenografiche, dalla produzione esecutiva alla post-produzione, con una attenzione rivolta al sostegno dei cosiddetti ‘film difficili’, così come definiti dalla Legge Cinema.

- Attività complementari per lo sviluppo.
Si tratta dell’asse dedicato alle attività innovative – un perno concettuale del piano di sviluppo - correlate alla produzione audiovisiva, quali la realizzazione di un HUB della creatività e lo studio e sviluppo dei nuovi linguaggi, (ad esempio con un focus sul settore dei videogiochi), oltre all’organizzazione di eventi, la gestione commerciale degli spazi, e la valorizzazione del marchio Cinecittà.

Infine come detto un investimento cospicuo sarà dedicato alla realizzazione di almeno due nuovi teatri, ciascuno di circa 3mila metri quadrati, edificati nelle aree individuate per lo sviluppo di nuove cubature che porteranno Cinecittà ad essere uno dei maggiori poli di produzione a livello internazionale.
Una forte azione di commercializzazione e comunicazione, sia verso l’Italia e l’Europa che verso paesi oltreoceano, sarà al centro della strategia industriale.
Conseguenza virtuosa in virtù dell’integrazione tra aree diverse e dell’impiego di personale interno, dovrà essere una auspicabile razionalizzazione di costi, e risparmi di risorse su servizi oggi oggetto di mercato.
Con una adeguata attenzione, nello spirito della nuova Legge Cinema, alla produzione di film di giovani autori o sperimentali che potranno trovare spazio all’interno dei Teatri di posa.

 

Con il suo nuovo piano di sviluppo e ampliamento incentrato sul rilancio industriale e culturale del sito, Luce-Cinecittà punta alla creazione di un vero e proprio centro dell’audiovisivo, punto di riferimento e di competenza a livello nazionale ed estero. Un generatore di lavoro, ricchezza e occupazione, volano per la crescita di tutta l’industria audiovisiva italiana.

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