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Al Festival di Locarno, che compie 70 anni, due titoli targati Luce Cinecittà: Gli asteroidi, opera prima di Germano Maccioni, in competizione nel Concorso internazionale, e Surbiles di Giovanni Columbu nella sezione Signs of Life.
Il primo titolo - prodotto da Articolture e Ocean Productions con Rai Cinema, distribuito da Luce Cinecittà – ci porta nella Pianura Padana industriale, profondamente segnata dalla crisi economica, dove vagano Pietro e il suo amico Ivan, diciannovenni in conflitto con la famiglia, con la scuola, con tutto. Su di loro incombe un grande asteroide, monitorato dalla stazione astronomica della zona, talmente vicino che un amico un po’ strambo, è sicuro che precipiterà sul pianeta. E mentre la “fine del mondo” si avvicina, Ivan convince Pietro a partecipare a un furto. Nel cast Pippo Delbono, Chiara Caselli, e gli esordienti Riccardo Frascari e Nicolas Balotti.
Con Surbiles - prodotto da Luches, RAI Cinema e Istituto Luce Cinecittà che lo distribuisce - ci trasferiamo nel mondo magico e mitico della Sardegna. Le surbiles, sono figure femminili immaginarie prossime alle streghe e ai vampiri, che in un passato non molto lontano erano diffuse nella cultura popolare dell'isola. Columbu presenta alcune testimonianze, e la ricostruzione visiva delle storie raccontate, con il coinvolgimento nella messa in scena delle persone del luogo.

Le novità di Locarno 2017 sono due sale nuove e rinnovate (PalaCinema e GranRex), uno spazio per la parola (Locarno Talks), una finestra dedicata ai più giovani (Locarno Kids) e un concorso digitale (#movieofmylife).
Concorre al Pardo d’oro La telenovela errante, un’opera perduta e ritrovata, girata nel 1990 da Raúl Ruiz in occasione di uno dei primi rientri in patria e mai montata, è firmata dal regista cileno con Valeria Sarmiento.
Il programma della Piazza Grande è ritmato da grandi prove d’attore: Noémie Lvovsky e Mathieu Amalric, Fanny Ardant, Mathieu Kassovitz, Vincent Macaigne e Vanessa Paradis, Jürgen Vogel, Irrfan Khan e Golshifteh Farahani. In programma anche The Big Sick, la sorpresa al box office americano di quest’estate, il blockbuster Atomic Blonde con Charlize Theron e Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini.
Sempre in Piazza Grande l’omaggio a Nastassja Kinski, l’Excellence Award Moet&Chandon a Mathieu Kassovitz, il Leopard Club Award a Adrien Brody, il Pardo d’onore Manor a Jean-Marie Straub con una personale di 11 titoli, il Premio Cinema Ticino alla truccatrice Esmé Sciaroni (La pazza gioia) e il Premio Raimondo Rezzonico al produttore Michel Merkt.

Nel Concorso Cineasti del presente troviamo la coproduzione Italia/Ucraina Easy di Andrea Magnani con Nicola Nocella, Libero De Rienzo e Barbara Bouchet; Il monte delle formiche di Riccardo Palladino con Franca Maurizzi.
Fuori Concorso accanto a Anatomia del miracolo di Alessandra Celesia e Ibi di Andrea Segre, troviamo Grandeur et décadence d’un petit commerce de cinéma, (tele) film di Jean-Luc Godard, commissionato nel 1986 dall’allora rete pubblica francese TF1, ora in una versione restaurata, che presto uscirà in sala.
Nei Pardi di domani, concorso internazionale figura il cortometraggio Fine di un amore di Alberto Tamburelli, mentre in Shorts vi sono Granma di Alfie Nze e Daniele Gaglianone, e Per una rosa di Marco Bellocchio.

La nuova iniziativa Locarno Kids affianca proiezioni mattutine di opere che dialogano con il mondo dell’infanzia a laboratori pomeridiani durante i quali professionisti del settore spiegano cosa accade dietro le quinte della produzione di un film. In questo ambito verrà programmato Johan Padan a la descoverta de le Americhe (2002) di Giulio Cingoli.
La Retrospettiva del Festival sarà dedicata al regista francese Jacques Tourneur (1904-1977) che ha spesso lavorato in film classificati di serie B.
Da segnalare il Prefestival, che proporrà nella giornata del 31 luglio il cortometraggio Scarlatti K. 259 e il film Due soldati, entrambi diretti da Marco Tullio Giordana.

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