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Era cosa nota che Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani sarebbe stato presentato in anteprima, in selezione ufficiale, alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 26 ottobre al 5 novembre. Nel cast ci sono Luca Marinelli, Valentina Bellè e Lorenzo Richelmy. Oggi la conferma alla conferenza stampa. Si aggiunge Little Crusader di Vaclav Kadrnka, produzione Repubblica Ceca – Slovacchia – Italia, vincitore al Karlovy Vary.

Per quanto riguarda l’Italia, poi, fa notizia la presenza di The Place di Paolo Genovese come film di chiusura della sezione ‘Eventi Speciali’, una storia corale ispirata alla serie The Booth at the End, che volge lo sguardo su un misterioso protagonista, ospite abituale e abitudinario di un ristorante, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori in cambio di...alcuni "compiti" da svolgere. Quanto saranno disposti a spingersi oltre i protagonisti per realizzare i loro desideri? Chi di loro accetterà la sfida lanciata dall'enigmatico individuo seduto sempre allo stesso tavolo? Ricco il cast, con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Sabrina Ferilli, Vinicio Marchioni, Silvia D’Amico, Alba Rohrwacher, Rocco Papaleo, Alessandro Borghi, Silvio Muccino. E’ poi presente Da ‘Wah di Italo Spinelli, scelto da Bernardo Bertolucci, e certamente suscita interesse Nosferatu… Symphony of a Century, film d’animazione del bergamasco Andrea Mastrovito, produzione statunitense che rifà in chiave cartoon il classico espressionista di Murnau.

Molta Italia nella sezione ‘Riflessi’, costituita in gran parte da documentari: dal Dieci storie proprio così di Emanuela Giordano all’italo-francese Il mondo in scena, Spoleto – 60 anni di festival di Gérard Callat, a Dalla quercia alla palma- I 40 anni di Padre padrone di Sergio Natiza, passando per Salvatrice – Sandra Milo si racconta di Giorgia Wurth. E poi In un giorno la fine di Daniele Misischia, con Alessandro Roja e Carolina Crescentini, Tracce di bene di Giuseppe Sansonna, The War in Beetween di Riccardo Ferraris (prodotto però negli Stati Uniti) e l’omaggio tedesco a Carlo Pedersoli con Lo chiamavano Bud Spencer, di Karl-Martin Pold.

Gli incontri ravvicinati vanteranno la presenza di Rosario Fiorello, Nanni Moretti e Gigi Proietti accanto a Vanessa Redgrave, Christoph Waltz, Chuck Palahniuk, Michael Nyman, Phil Jackson, Ian McKellen, Jake Gyllenhaal, Xavier Dolan e naturalmente David Lynch, che riceverà il Premio alla carriera. Nella sezione ‘Restauri e omaggi’ ritroveremo Borotalco di Verdone e Dillinger è morto di Ferreri. Poi tanti classici nella sezione delle retrospettive tematiche: Umberto D., I giorni contati, Salvatore Giuliano, 8½, La caduta degli dei, Il vangelo secondo Matteo, Francesco Giullare di Dio, Aquila Nera, Milano Calibro 9 Arrivano i titani, L’Armata Brancaleone.

Inoltre, la Unidis Jolly Film - in collaborazione con Cineteca di Bologna, Istituto Luce-Cinecittà e Rai Cinema – presenterà il restauro di Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo, il 4 novembre alle ore 18 nella Sala Petrassi dell’Auditorium, durante una serata di gala alla presenza del regista e del maestro Ennio Morricone, autore, insieme alla cantante Joan Baez, della famosa colonna sonora del film che include il brano-inno “Here’s to You”. Prima della proiezione, l’omaggio musicale Sacco e Vanzetti Unplugged, intervento di musica dal vivo sulle immagini di un documento preziosissimo della storia del Novecento: le immagini clandestine e inedite del funerale di Nicola e Bartolomeo Vanzetti. L’evento è organizzato da Nazionale Italiana Cantanti ed Eticaarte, con la direzione artistica di Luca Barbarossa. Amnesty International, partner del progetto, descriverà il proprio impegno per l’abolizione della pena di morte nel mondo, a partire dall'adozione della Dichiarazione di Stoccolma, il primo manifesto abolizionista internazionale.

E Istituto Luce-Cinecittà, insieme a Stemal Entertainment e Lanciluc, è tra i produttori del documentario Moravia Off di Luca Lancise che verrà programmato, come pre-apertura, il 22 ottobre alla Casa del Cinema, alle ore 18. Moravia Off utilizza la poetica di un grande scrittore italiano per generare racconti in giro per il mondo, attraverso persone qualunque e personaggi noti che trasformano la propria relazione con l’autore o la sua opera nel pretesto per narrare frammenti di un luogo o di un vissuto, sperimentando il senso del vedere e l’impulso umano a raccontare, come superamento dei confini e come antidoto all’indifferenza.   


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