/ ARTICOLI

GINEVRA - Per la sua dodicesima edizione, che si è tenuta dal 6 al 14 ottobre, il festival d’animazione Animatou, specializzato nel cortometraggio, ha scelto l’Italia come ospite d’onore, attraverso diverse retrospettive e Masterclass, con alcuni eventi che si sono estesi al di là della conclusione della kermesse: Andrea Martignoni, musicista invitato a parlare con il pubblico festivaliero, sarà anche responsabile, nel mese di novembre, di un atelier in collaborazione con la HEAD, scuola di arte e design di Ginevra, e da questa iniziativa nasceranno i trailer dell’edizione 2018 di Animatou.

Un secondo workshop ha portato alla realizzazione di un film proiettato in occasione di uno degli incontri della giornata finale del festival, dedicato al tema dell’immigrazione con un’attenzione particolare al rapporto tra Italia e Svizzera. Martignoni ha anche curato le tre grandi retrospettive che hanno attirato l’attenzione del pubblico, gratuitamente, nelle sale del museo etnografico e di quello d’arte contemporanea. Un progetto ambizioso suddiviso in tre blocchi cronologici e tematici, dal 1966 a oggi. Il primo programma, che copre un periodo di trent’anni, fino al 1996, ha inevitabilmente vantato la presenza di Bruno Bozzetto, con due corti emblematici: Il signor Rossi compera l’automobile (1966) e Una vita in scatola (1967).

Altrettanto importante la partecipazione del duo Paul Campani – Massimino Garnier, autori dei celebri Minifilm di cui sei sono stati presentati agli spettatori ginevrini. Omaggiati anche Giulio Gianini e Emanuele Luzzati, realizzatori dell’omaggio rossiniano Pulcinella (1973), e Stelio Passacantando, che nel 1984 ha diretto Il generale all’inferno, basato su una poesia di Neruda e brutalmente critico nei confronti del regime franchista in Spagna.

Il secondo blocco, dedicato alla pubblicità, ha coperto il periodo che va dal 1950 al 1970, con una suddivisione interna in base al supporto di diffusione: sette spot animati a colori realizzati dalla Paul Film per lo sfruttamento cinematografico, al servizio di prodotti come i materassi Permaflex e l’aranciata San Pellegrino, e dieci filmati in bianco e nero andati in onda all’interno della trasmissione televisiva Carosello, al fine di promuovere, tra gli altri, il detersivo Super Trim e i biscotti Colussi.

Infine, per chiudere la panoramica generale, il terzo programma, oggetto delle proiezioni pre-serali, copre la cosiddetta New Wave italiana, dal 2009 al 2015. La contemporaneità è presente anche nel programma dei film studenteschi: dodici cortometraggi realizzati tra il 2008 e il 2016, nel contesto del lavoro di diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino. Inoltre, l’animazione recente è protagonista di uno degli eventi speciali della giornata di chiusura, ossia la carte blanche (otto film, dal 2002 al 2015) concessa al festival Animaphix, organizzato a Bagheria in Sicilia. La stessa cronologia è parte dell’ultima retrospettiva della kermesse, una personale dedicata a Michele Bernardi e Donato Sansone, per un totale di quindici corti. Ma non si vive solo di cinema, soprattutto quando si parla della cultura italiana, e non sorprende quindi che anche il cibo abbia avuto un ruolo importante, con ben due iniziative.

Ad aprire le danze il programma “racconti e incontri”, dove l’attrice e regista Floriane Facchini è andata alla scoperta di storie passando da una cucina all’altra, mentre successivamente è stato dato spazio a un atelier pratico misto a degustazione e musica, grazie alla dimostrazione dell’arte della fabbricazione di mozzarella ad opera di Angelo Albrizio, proprietario di Casa Mozzarella. 

VEDI ANCHE

ANIMAZIONE

Ad