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Si chiama Gualtiero Saporito ed è un grande chef. Ma solo nella sua testa. Tutti gli altri pensano che i suoi piatti facciano schifo, compresi i suoi più prossimi parenti. Ma lui non demorde e a forza di insistere il destino si incrocia con quello di un organizzatore che ha bisogno del cuoco peggiore del mondo per perdere di proposito in una importante gara d’appalto (c’è in ballo addirittura il catering del G7) dato che il suo avversario, in cambio, gli ha promesso di saldargli tutti i debiti. Gualtiero (Massimo Boldi) viene assunto, e assieme a lui una squadra di altrettanto improbabili figure professionali. Un sommelier astemio (Daniele Bandiera), un aiuto cuoco che non sente sapori né odori (Biagio Izzo), una pasticcera che ha rinunciato a impastare dolci per farcisi trovare direttamente dentro in veste di animatrice sexy per addi al celibato (Rocio Munoz Morales). Nel cast anche Paolo Conticini, Francesca Chillemi, Enzo Salvi, Barbara Foria, Maurizio Casagrande, Milena Vokotic, Loredana De Nardis.

“Una storia divertente, attori comici e la sola volontà di far ridere la gente a Natale”, è la formula ideale del cinepanettone secondo Neri Parenti, applicata anche a Natale da Chef, in uscita il 14 dicembre con Medusa in 350 copie. “Non molte cose sono cambiate – dice il regista – il pubblico è sempre variegato sia a livello anagrafico che regionale, si fa per piacere a loro. Gli ingredienti sono quelli, è la stessa cucina, tanto per restare in tema. Al limite cambia la crosta. I protagonisti non sono più tanto giovani quindi magari invece delle amanti soubrette degli anni passati gli si affiancano personaggi femminili un po’ diversi, anche in grado di farla sotto al naso agli uomini, ma è una tendenza che è cambiata in generale anche nei film che non sono a mia firma, ad esempio quelli di Volfango De Biasi per De Laurentiis. Quest’anno l’argomento chef va molto di moda, ma abbiamo trovato fosse divertente metterne in scena uno che non sa fare niente, invece di quelli bravissimi che vediamo spesso in tv. Il cinepanettone va avanti da 35 anni, qualcuno va meglio, qualcuno va peggio, ma in generale è sempre piaciuto. Tanto che qualcuno quest’anno ha azzardato di fare un film con i nostri film”, dice  ironicamente riferendosi all’arrivo di Super vacanze di Natale, mega film antologico assemblato da Paolo Ruffini in uscita con Filmauro, senza un vero benestare da parte di Parenti e dello stesso Boldi, pur coinvolti in gran parte del materiale utilizzato.

“Ricordiamoci – dice poi Boldi – che ‘cinepanettone’ è un termine coniato dai giornalisti con intento spregiativo. Prima si diceva ‘film di Natale’. Poi devo ammettere che il termine ci ha portato fortuna. Sono soddisfatto quanto un film esce divertente e simpatico e fa ridere la gente, non abbiamo molte altre pretese”.

Sebbene stavolta vi sia un accenno di satira politica, con i grandi leader internazionali alle prese con gli effetti dell’atroce cucina di Gualtiero dopo il pranzo del G7: “E’ solo una burla – chiude Parenti – ci adattiamo all’attualità e questo ci sembrava un riferimento assai popolare”.

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