/ ARTICOLI

La Bassa Reggiana o meglio la Bassa "zavattiniana" è un territorio da esplorare alla ricerca di storie di vita per Gianfranco Pannone, documentarista attento ai temi della politica (tra i suoi lavori più celebrati Latina/Littoria del 2001 e Il sol dell'avvenire del 2008 realizzato con Giovanni Fasanella). Omaggio al mondo del grande sceneggiatore di Luzzara, Mondo Za segue quattro storie che rivisitano la poetica del neorealismo in qualche modo aggiornandola. Wainer è un operaio senza più lavoro che passa le giornate al fiume a pescare insieme al fratello Rino, sogna di prendere all'amo un pesce siluro e rimpiange i tempi della fabbrica; Leo detto il Pavone è un pittore naif, come tanti da queste parti, che vive in compagnia del cagnetto Tupin e nutre tanti rimpianti e tristezze per i lutti che hanno segnato la sua esperienza, tristezze appena addolcite dalle visite sporadiche a una barista gentile; Giovanni è ancora e sempre comunista, lettore dell'Unità, fotografo, da bambino ha conosciuto Ligabue, il pittore svizzero che da queste parti aveva messo radici vivendo quasi come un clochard nella boscaglia fuori dal paese di Gualtieri; e di Ligabue, con le sue bestie feroci e la sua Africa solo immaginata ma vivida, si è appassionato anche Prince, migrante ghanese, rapper che trova ispirazione negli scritti di Zavattini ridando voce a quelle parole un po' dimenticate e così eternamente poetiche. Tutti insieme, per frammenti, ricordano le atmosfere dello scrittore di Ladri di biciclette, Miracolo a Milano e Umberto D. Ma il film è anche un estremo e malinconico tributo a una lotta di classe che non c'è più, a un mondo operaio e contadino che era povero ma carico di ideali e di speranze oggi svuotati e annullati, ridotti a icone, e anche alla memoria dell'antifascismo e della Resistenza. 

"La Bassa Reggiana come luogo dell'anima - spiega Pannone - una terra piatta, dove l'orizzonte si perde. La sua gente reagisce a questa mancanza con passione e calore, unendo alla ragione una creativa, generosa follia. Cesare Zavattini era di queste parti e a Luzzara tornava spesso, magari per passare le mattine al bar, a parlare con la gente del posto nel bel dialetto musicale di queste terre. La poetica dell'incanto di fronte alla realtà l'ha ereditata proprio dalla sua Bassa, terra di artisti e di matti, ma anche di accesa vis politica". 

Mondo Za, dopo un'anteprima in Vaticano (tra i film più recenti di Pannone L'esercito più piccolo del mondo, dedicato alle Guardie svizzere) e un'altra stasera, 20 dicembre, all'Apollo Undici, uscirà nei cinema distribuito da Movimento Film. E' una produzione Poligraphic/Effetto Notte in collaborazione con Rai Cinema e con Film Commission Emilia Romagna, BPER Banca, Conad, Fondazione Un Paese in associazione con Movimento Film e Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico che ha fornito tra l'altro alcune immagini di repertorio. 

VEDI ANCHE

DOCUMENTARI

Ad