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Hammamet di Gianni Amelio. È con questo nuovo progetto, che fa pensare a una storia sull’ex leader socialista Bettino Craxi, annunciato a sorpresa, che Paolo Del Brocco ha chiuso il consueto incontro primaverile con la stampa per parlare di bilanci e novità di Rai Cinema e 01 Distribution. Occasione per manifestare orgoglio per i risultati dell’ultima stagione, “abbiamo intercettato una stanchezza del pubblico nei confronti di un certo cinema italiano”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Rai Cinema, “mettendo in atto una politica di cambiamento innovativa e creativa, verso una contaminazione dei generi che sarà il futuro del cinema italiano. Abbiamo ormai spinto in alto l’asticella della qualità, cercando un equilibrio fra pellicole per il grande pubblico, lancio di giovani autori, coproduzioni e acquisizioni internazionali, senza dimenticare i nostri compiti istituzionali verso il cinema d’autore”.

Gli investimenti produttivi dell’ultimo triennio sono stati ingenti, a quota 210 milioni di euro (erano 35 solo 7 anni fa), con 200 film e 130 documentari co-prodotti o finanziati. Fra gli obiettivi dei prossimi mesi l’allargamento verso un pubblico più familiare, che “permetta al cinema italiano di tornare alle quote di mercato che merita", come ha aggiunto Del Brocco. Grande soddisfazione per il risultato di alcuni titoli recenti, come Nico, 1988 vincitore della sezione Orizzonti di Venezia e di 4 David, Ammore e malavita, A ciambra, La terra dell’abbastanza, molto amato dalla critica internazionale a Berlino, Metti la nonna in freezer, ma anche il ritorno italiano di Gabriele Muccino, A casa tutti bene, arrivato a oltre 9 milioni di incasso.

Non è mancata l’attenzione verso il cinema internazionale, con Wonder secondo miglior incasso delle scorse feste natalizie e The Post di Spielberg, ottimo risultato con 6,4 milioni di euro al botteghino; due titoli che hanno contribuito a un inizio anno importante per 01 Distribution, in testa agli incassi di inizio 2018 con una quota del 16%.

Recente è la notizia di un importante accordo con Amazon, che distribuirà il listino 01 attraverso la piattaforma Prime Video, ma è il futuro a riservare molti film che meritano attenzione. Partendo dalla selezione di “Cinema del reale”, con documentari a vocazione internazionale come La risata tra le lacrime di Aleksandr Sokurov, The Man Who Stole Banksy di Marco Proserpio, Guerra e pace dei premiati Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, La strada dei Samouni di Stefano Savona e Womanity di Barbara Cupisti. Solo una selezione fra i tanti documentari finanziati da Rai Cinema, che conferma un’attenzione particolare e sempre crescente per le coproduzioni europee, spesso a sostegno di grandi autori internazionali. Su tutti, parlano - anche - italiano Todos lo saben di Asghar Farhadi, film d’apertura di Cannes 2018, con Penelope Cruz e Javier Bardem, coprodotto da Rai Cinema e Lucky Red, che lo distribuirà poi nel nostro paese; Il peccato di Andrei Konchalovsky, sulla figura di Michelangelo; Les estivants di Valeria Bruni Tedeschi, papabile per il concorso di Cannes; Opera senza autore di Florian Henckel von Donnersmarck, ritorno all’affresco storico per l’autore de Le vite degli altri; oltre a The Book of Vision, diretto da Carlo Hinterman e prodotto da Terrence Malick.

Fra le acquisizioni internazionali di 01 Distribution molte aspettative per Robin Hood di Otto Bathurst, prodotto da Leonardo Di Caprio, Remi, versione su grande schermo della classica storia per l’infanzia, The House with a Clock in its Walls di Eli Roth, con Cate Blanchett e Jack Black, ma soprattutto il promettente action thriller Soldado, sequel di Sicario diretto da Stefano Sollima. Tra i titoli work in progress sono stati solo annunciati nuovi progetti per i fratelli Mainetti, Susanna Nicchiarelli, Gabriele Salvatores, i fratelli D’Innocenzo, Maurizio Zaccaro. Quest'ultimo ha scelto Sergio Castellitto per interpretare l’angelo dei migranti di Lampedusa, il dott. Bartolo in Lacrime di sale, mentre Marco Bellocchio punta su Pierfrancesco Favino per dare corpo al pentito Buscetta ne Il traditore.

Un’infilata di titoli da ubriacatura che si è conclusa con la presentazione delle prime immagini di alcuni titoli italiani previsti per i prossimi mesi. Molto convincente il poco mostrato di Dogman di Matteo Garrone, racconto di criminalità e marginalità nella periferia romana molto pasoliniano, solo vagamente ispirato ai delitti del Canaro, come tiene a precisare il regista. Meritano poi una citazione il ritorno in Italia di Paolo Virzì con Notti magiche, il nuovo film di Valerio Mieli, Ricordi?, a nove anni da Dieci inverni, Ride, esordio alla regia di Valerio Mastandrea, Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher, il coraggioso affresco in lingua protolatina Il primo re di Matteo Rovere, Euphoria di Valeria Golino, Capri-batterie di Mario Martone. E anche Jonas Carpignano è al lavoro sul nuovo progetto, sempre ambientato nella piana di Gioia Tauro e intitolato A Chiara.

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