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 “Sarà un matrimonio d’amore quello con il Bari International Film Festival” ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano alla conferenza stampa di presentazione del Bif&st alla Casa del Cinema, in compagnia del direttore del festival Felice Laudadio e del presidente di Apulia Film Commission Maurizio Sciarra. Un festival che - ha ricordato il suo ideatore Felice Laudadio - in otto anni ha contato 75mila spettatori e che costa pochissimo, “un quinto rispetto ad altre manifestazioni meridionali come il Giffoni Film Festival", che beneficia di molti fondi. Una rassegna - a Bari dal 21 al 28 aprile - che sorge in un territorio che negli ultimi anni ha attratto, anche grazie al festival, energie nuove anche dall’esterno, “in una regione dove la bellezza e l’ambiente vengono difesi, i diritti delle persone tutelati, la creatività è considerata un elemento di progresso e dove la cultura è disponibile e fruibile da parte di chiunque” ha sottolineato Emiliano. Una terra, ha aggiunto, “che tra insuccesso e successo combatte quotidianamente” e che grazie “a un’istituzionalizzazione della cultura che non imprigiona le contraddizioni, esprime il suo bisogno di riscatto mite, non rabbioso”. “Una manifestazione, quella del Bari International Film Festival in cui la cultura è il principale motore dello sviluppo civile, ma anche economico, di una comunità, che è un festival di popolo, e non attrae solo star e grandi registi” ha concluso il presidente della Regione Puglia.

Questa nona edizione, ha spiegato Laudadio, sarà all’insegna dei film sul Nazionalsocialismo e sulle migrazioni, a far da specchio a un momento storico di revival delle ideologie passate, di cui “in Italia non si parla, se non attraverso una commedia ispirata a un film tedesco di successo (Sono tornato di Luca Miniero n.d.r.), in un silenzio che mi colpisce in questo momento di insorgenza di movimenti nazisti, visto che il cinema di solito è anticipatore delle grandi riflessioni”. Tra i film in concorso, che affrontano il Nazismo raccontando “storie comuni e non personaggi celebri come Hitler, Goebbels e Goering”, ha spiegato, è stato scelto Der Hauptmann (The Captain) di Robert Schwentke con Max Hubacher, Milan Peschel, Frederick Lau, la “punta di diamante” della sezione per Laudadio, che racconta gli anni della Seconda Guerra Mondiale, come Den.12 Mann (The 12th Man) di Harald Zwart, nella sezione Panorama internazionale, con Thomas Gullestad, Jonathan Rhys Meyers, e Marie Blockhus, La Douleur di Emmanuel Finkiel con Mélanie Thierry, Benoît Magimel ed Emmanuel Bourdieu, e Voina Anny di Aleksej Fedorcenko con Marta Kozlova, nella sezione Panorama internazionale. Tra le anteprime internazionali, poi, ci saranno, tra gli altri, Roman J. Israel, Esq. (End of Justice: nessuno è innocente) di Dan Gilroy con Denzel Washington e Colin Farrell e Unsane di Steven Soderbergh con Claire Foy, Joshua Leonard, Juno Temple, Amy Irving. 

Tra i film a tema migrazione di Panorama Internazionale, troviamo, invece, Charmoren (The Charmer) di Milad Alami, Fortuna di Germinal Roaux e Barley Fields on the other side of the mountain di Tiang Tsering. Tra gli eventi di punta del festival ricordati da Laudadio, il cine-concerto dedicato al centenario della nascita del compositore Armando Trovajoli, presentato da Pippo Baudo ed eseguito da Rita Marcotulli al pianoforte, Peppe Servillo alla voce, Luciano Biondini alla fisarmonica insieme a Daniele Tittarelli, Ares Tavolazzi, Alessandro Paternesi ed Enrico Rava. Il compositore, celebre per le colonne sonore dei film di Ettore Scola e meno conosciuto per la sua passione per il jazz, verrà ricordato anche nel documentario di Mario Canale e Annarosa Morri Armando Trovajoli. Cent’anni di musica. Tra i tributi previsti, da segnalare quello dedicato a Marco Ferreri e al produttore Franco Cristaldi, per i quali sono stati organizzati sette incontri, che prevedono la partecipazione di amici, collaboratori e familiari, come Serge Toubiana e Piera Degli Esposti, Giuseppe Tornatore e Marco Bellocchio. A Ferreri, inoltre, sarà dedicata la proiezione di La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma Dell’Olio, miglior documentario ai David di Donatello 2018, già vincitore dei Nastri, con Marco Ferreri, Ornella Muti, Andréa Ferréol e Roberto Benigni.

Ad arricchire il calendario degli eventi speciali, due anteprime restaurate: Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, restaurato in 4k da Vittorio Storaro e dalla  Cineteca nazionale del Centro sperimentale di cinematografia, che il regista ha definito “Un nuovo tango”, proiettato insieme a uno dei primi film di Bertolucci, Strategia del ragno con Alida Valli. A seguire, la versione restaurata di Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, presente per introdurre il film, che trent’anni fa ebbe la sua prima mondiale al Cinema Oriente di Bari (era il settembre del 1988), insieme a tutto il cast. Ospiti delle lezioni di cinema del festival, che riceveranno il Federico Fellini Platinum for Cinematic Excellence - disegnato da Ettore Scola, presidente onorario del festival - saranno Pierfrancesco Favino, Pippo Baudo, Micaela Ramazzotti, Antonio Albanese, Mario Martone, Vittorio Storaro e Bernardo Bertolucci, che lo riceverà da Giuseppe Tornatore.  

Tra i premi che la giuria stabile della rassegna assegnerà, spicca il nuovo riconoscimento dedicato alla giornalista e sceneggiatrice Maria Pia Fusco per l’innovazione e la creatività, che andrà a Lionello Cerri. Per chiudere la lista degli eventi, ci saranno una retrospettiva su Werner Herzog “Cinema e Scienza”, in cui i film del cineasta tedesco verranno commentati da diversi scienziati; 4 proiezioni dedicate al compositore Luis Bacalov, e la sezione Cinema & Arte che propone, tra gli altri, Le memorie di Giorgio Vasari: un artista toscano di Luca Verdone, in anteprima mondiale. Il presidente del festival, Margarethe von Trotta, infine, presenterà insieme a Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo e Michele Emiliano il suo film, Il lungo silenzio.

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