/ ARTICOLI

Riccardo Tozzi lo ha definito un “film italiano, nella sua piccolezza, che ha in sé la commedia, il dramma filtrato dall’ironia e la partecipazione emotiva”. Si tratta dello spot ufficiale di Race for the Cure 2018, girato da Francesca Archibugi e prodotto da Cattleya, con Pamela Villoresi e Carolina Crescentini. Lo spot, presentato in anteprima alla Casa del Cinema di Roma, promuove la 19esima Race for The Cure, che si terrà a Roma dal 17 al 20 maggio a favore della prevenzione oncologica con attività gratuite per la salute, lo sport e il benessere e la tradizionale maratona nel centro storico, organizzata dall’Associazione Susan G. Komen Italia, fondata da Riccardo Masetti, direttore del Centro integrato di senologia del Policlinico Gemelli di Roma.

Un video dedicato alle tantissime “donne in rosa” che combattono o hanno combattuto contro il tumore al seno, in un Paese che registra 50.000 nuovi casi all’anno, con una nuova diagnosi ogni 15 minuti. “Noi abbiamo cominciato 18 anni fa - ha detto Riccardo Masetti - quando la Race si faceva solo negli Stati Uniti, e in questi anni si sono ammalate circa 900 mila donne, ma tantissime di loro hanno imparato a lottare, sono guarite e possono condividere la battaglia insieme a noi”. “Oggi più del 70% delle pazienti guarisce grazie alla prevenzione - ha aggiunto il medico - e arriviamo anche al 90% se la diagnosi è precoce”. Dal 2000 con oltre 15 milioni di euro raccolti, la Komen Italia ha avviato oltre 800 progetti tra cui “La Carovana della Prevenzione”, che con le sue cliniche mobili, da ottobre 2017, ha erogato oltre 5.600 visite gratuite in 11 regioni d’Italia.

Nello spot, che andrà in onda sulle televisioni nazionali e nel circuito delle sale cinematografiche, Carolina Crescentini si trova in un condominio, dove distribuisce porta a porta i volantini informativi sulla Race for the Cure, sfidando la diffidenza, la paura e talvolta l’ignoranza di molte donne che incontra. Arrivata all’ultima casa, dopo aver convinto anche l'inquilina indiana a fare una mammografia, Pamela Villoresi le apre la porta e le mostra sul computer il bonifico che ogni anno effettua per sostenere le attività dell’associazione, in memoria della sorella morta di tumore, facendosi portavoce del messaggio della campagna: “Dona, agisci, partecipa, fai la differenza nella lotta ai tumori al seno”.

Race for the Cure, dopo la tappa romana che si terrà nel Villaggio allestito al Circo Massimo, arriverà a Bari dal 25 al 27 maggio, a Bologna dal 21 al 23 settembre e a Brescia dal 5 al 7 ottobre. "Dall'anno prossimo partiremo da Napoli", ha annunciato Riccardo Masetti, cui ha fatto eco il presidente onorario della Race, il produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis, che ha ribadito la centralità della donna nella vita di tutti e l'importanza della prevenzione per "vincere questa battaglia". Tra gli ospiti illustri intervenuti alla Casa del Cinema, anche il ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda e sua moglie Violante Guidotti, reduce dalle cure contro il tumore al seno e più volte ringraziata da Francesca Archibugi per aver "attivato il circolo virtuoso" che le ha fatto scoprire l'associazione Susan G. Komen per realizzare lo spot. 

Per la regista, che ha beneficiato di “una vera giornata di riprese come se fosse un film, grazie a Cattleya”, “la prevenzione è occuparsi di se stesse, è una forma di femminismo militante, una cosa che spesso dimentichiamo”. Un messaggio che troverà spazio anche il 18 aprile alla premiazione dei Nastri d’Argento proprio alla Casa del Cinema - ha annunciato Laura Delli Colli, che ha moderato l’incontro - “per sensibilizzare il mondo del cinema”, con il supporto di Studio Universal, che come sempre collabora all’organizzazione dell’evento.  

 

Spot Komen Italia per Race for the Cure 2018 from Susan G. Komen Italia on Vimeo.

VEDI ANCHE

SOLIDARIETÀ

Ad