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ANNECY – Da oltre quarant’anni il Festival di Annecy presenta il meglio dell’animazione di ieri, oggi e domani, tra retrospettive, anteprime mondiali e primi assaggi di ciò che vedremo prossimamente. Rientra in quest’ultima categoria La Fameuse Invasion des Ours en Sicile, adattamento francese de "La famosa invasione degli orsi in Sicilia" di Dino Buzzati. Il film, prodotto da Prima Linea (La tartaruga rossa) e coprodotto dall'italiana Indigo Film, è stato presentato agli avventori della kermesse all’interno della sezione Work in Progress, con varie immagini commentate da quattro membri della delegazione: il regista Lorenzo Mattotti, i produttori Christophe Jankovic e Valérie Schermann e lo sceneggiatore Thomas Bidegain.

Come ha spiegato la produttrice, il progetto è nato dal suo desiderio specifico di lavorare con Mattotti: “Circa dieci anni fa gli ho chiesto se volesse firmare la regia di un lungometraggio d’animazione, e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto portare sullo schermo La famosa invasione degli orsi in Sicilia. C’è voluto un po’ di tempo per ottenere i diritti”.

Per adattare la prosa di Buzzati è stato reclutato Bidegain, co-sceneggiatore dei film di Jacques Audiard e qui al suo esordio nel mondo dell’animazione. “Mi sono innamorato del libro quando avevo 12-13 anni - afferma l’autore del copione - e l’ho letto ai miei figli quando avevano la medesima età. L’adattamento è stato complicato, poiché Buzzati ha inizialmente concepito la storia raccontandola ai propri figli, quindi la struttura è un po’ ripetitiva. Per risolvere il problema abbiamo introdotto un narratore, rifacendoci alla tradizione italiana dei cantastorie. Questo ci ha anche consentito di aggiungere dei personaggi femminili, che nel libro non ci sono: il narratore è accompagnato da una giovane che si chiama Almerina, come la moglie di Buzzati”.

Una nota curiosa: nella versione originale francese il cantastorie avrà la voce dello stesso Bidegain. “L’ha doppiato provvisoriamente nelle prime fasi della lavorazione, e non abbiamo voluto sostituirlo”, precisa Schermann.

L’identità estetica del lungometraggio deve molto a Buzzati, che era anche illustratore e realizzò diversi disegni per la pubblicazione del libro. “È uno stile molto naif, molto semplice”, spiega Mattotti. “Non ho voluto replicarlo fedelmente, ma ha influenzato i miei disegni per il film”. Alcune delle illustrazioni di Buzzati saranno presenti sullo schermo, sotto forma di dipinti e affreschi sulle pareti del Palazzo Reale.

Quanto al tono del progetto, gli artisti si sono ispirati ai veri paesaggi mediterranei, seppure con qualche licenza poetica (“Le montagne descritte da Buzzati non esistono più da tempo”, dice Mattotti), per poi infondere un’inconfondibile atmosfera fiabesca, tra orsi parlanti, fantasmi e temibili creature acquatiche. Lo stile è volutamente tradizionale, con un uso minimo, quasi nullo e impercettibile, dell’animazione tridimensionale: “Voglio che il film sia fuori dal tempo. Il mio sogno è che tra dieci anni la gente lo veda e non sia in grado di identificare l’anno d’uscita in termini estetici”.

Un’opinione condivisa pienamente da Valérie Schermann: “Ho rivisto di recente, in Portogallo, uno dei primi film che ho prodotto. Non lo vedevo in sala da anni, e l’unica parte che è visibilmente invecchiata, e male, è quella realizzata con tecniche tridimensionali”.

Le spiegazioni sono state corredate da diverse clip, tutte brevi e per lo più incomplete, fatta eccezione per un teaser che verrà usato per promuovere l’uscita del film, prevista per il prossimo anno. Alla domanda di uno spettatore sulle tempistiche della post-produzione la produttrice ha risposto così: “L’animazione sarà completata entro la fine di ottobre, e il DCP sarà consegnato nel mese di marzo 2019”. Probabile quindi un’uscita in Francia nel periodo primaverile o estivo, forse con un ritorno ad Annecy per mostrare il film finito.

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