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Dal web allo schermo il passo può essere breve, soprattutto se a farlo è il corto vincitore del Roma Web Fest che vanta oltre un milione e mezzo di visualizzazioni in sole tre settimane di presenza online. È il caso di Romolo + Giuly, dai chiari riferimenti shakespeariani, che ironizza sulle differenze ideologiche, sociali, linguistiche e antropologiche tra gli abitanti dell’opulenta e snob Roma Nord e della verace Roma Sud. Un corto web di successo che è diventato una serie targata Fox Networks, prodotta dalla Wildside di Mario Gianani e in arrivo dal 17 settembre su Fox. Al centro del racconto la travagliata storia d’amore tra Romolo e Giuly, coppia di eredi dei Montacchi e dei Copulati, potenti famiglie della Capitale, il cui incontro e imprevisto innamoramento fa riesplodere il conflitto ancestrale tra le due parti della Città eterna, che ben presto coinvolge tutta Italia. Giuly (Beatrice Arnera) ha vissuto la vita che tutte le ragazze di Roma Nord vorrebbero: party, aperitivi a Ponte Milvio e un promesso sposo destinato a mantenerla a vita. Una prospettiva che le sta sempre più stretta, soprattutto quando incontra Romolo (Alessandro D’Ambrosi), unico e amato erede maschio nell’impero di Roma Sud orgogliosamente costruito da Alfio Montacchi (Federico Pacifici) sul traffico dei rifiuti.

La rivalità tra le parti si trasforma presto in una furibonda battaglia che coinvolge tutti i quartieri della città in uno scontro senza esclusione di colpi, fra l’epico e il grottesco, che coinvolge anche l’asse Napoli-Milano.  "La commedia ha una cifra stilistica surreale e grottesca, ma è un buon modo per raccontare una realtà che assomiglia al grottesco - sottolinea Alessandro D’Ambrosi che ha anche collaborato alla sceneggiatura-  Il tema che qui raccontiamo è la diversità, la separazione dall’altro come elemento che crea identità in un gruppo che si aggrega proprio per il suo essere  diverso da qualcos’altro. Ma è proprio dalla loro collisione che i due mondi riescono a trovare un modo migliore di coesistere".

“Viviamo un momento di grande cambiamento, in cui è necessario rifondare tutta l’industria cinematografica, partendo proprio dalla commedia, che consideriamo il miglior modo che hanno gli italiani per raccontarsi e ridere di se stessi”, sottolinea Mario Gianani che rimarca la necessità di stimolare nuovi talenti ad emergere. “La nostra vocazione è da sempre quella della commedia -  fa eco il vicepresidente di Fox Italia Alessandro Saba - e già dai tempi di Boris siamo stati i primi a creare una commedia differente da quella della tv generalista. Con Romolo+Giuly siamo tornati ad esplorare il mondo della comicità cercando un nuovo modo di far ridere e scommettendo su questo progetto spavaldo, sfrontato, pieno di citazionismo cinematografico e letterario, con una satira surreale e senza censure”. Una comicità fortemente legata al territorio, che ha scelto volutamente di non stravolgere la natura del corto che ha circolato in rete, come sottolinea Saba: “Il web è una fucina di talenti, per scovarli guardiamo sia alle storie che raccontano che alla reazione del pubblico. L’importante, se si decide di investire su di loro, è non snaturali. L’unica cosa che abbiamo chiesto ai creatori di Romolo + Giuly è stata quella di uscire un po’ dal raccordo e arrivare a comprendere almeno una parte dell’Italia”. Nella versione televisiva, infatti, la guerra tra i due clan si allarga con l'alleanza contro la capitale di Milano, guidata da un mefistofelico Giorgio Mastrota, nei panni di se stesso, e Napoli, in mano al nostalgico boss e nobile Don Alfonso (Fortunato Cerlino). "Da giorni sul web ricevo insulti e minacce da chi prende sul serio le mie battute e vorrei ricordare che nella vita sono un bravo ragazzo", dice sorridendo Mastrota.  

Tra gli altri personaggi le due regine di Roma: Michela Andreozzi, nel ruolo di Olimpia Copulati - madre di Giuly, annoiata e rifattissima moglie di Massimo Copulati - e Lidia Vitale che dà il volto alla “lupa” di Roma Sud, Anna Montacchi, moglie di Arfio e madre di Romolo.

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