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Marlène (Marion Cotillard) è una donna inaffidabile, irresponsabile e con una figlia di otto anni a carico (Ayline Aksoy-Etaix). Cerca di ricominciare una vita dopo un matrimonio fallito prima di nascere. Dopo una notte brava a base di alcool e ballo, Marlène abbandona la figlia su un taxi per gettarsi tra le braccia di uno sconosciuto. La bimba si ritrova sola ad affrontare il mondo.

Questo è Angel Face, opera prima di Vanessa Filho, in Un Certain Regard al Festival di Cannes e ora in sala con Sun Film Group.

Se in un primo momento è la piccola Eli a prendersi cura della mamma, poi ne diventa pericolosamente un’emulatrice. Indossa vestiti enormi, si trucca, si attacca alla bottiglia, e infine sceglie un padre tra la folla a caso.

L’autrice ha raccontato in un’intervista a ‘Le Monde’ di aver cominciato ad essere ossessionata dal cinema dopo aver visto Film Blu di Kieslowski. “E’ stato uno shock – ha detto – non riuscivo a separarmi dall’emozione di quel film e da lì ho capito che volevo raccontare per immagini. Spero che nulla nel film risulti gratuito, per me è tutto parte dell’universo di Marlène, influenzato dal modo glitterato della televisione”.

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