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APPELLI

 Elementi

Network delle Film Academy europee: Oleg Sentsov libero

Al cinquantaquattresimo giorno dello sciopero della fame ad oltranza del regista ucraino i membri del FAN of Europe, la rete europea delle accademie nazionali del cinema e la European Film Academy, in rappresentanza di migliaia di filmmaker di tutto il continente, hanno chiesto al Presidente Putin e alle autorità russe di mostrare finalmente un volto umano e rilasciare immediatamente Oleg Sentsov

Non lasciamo morire Oleg Sentsov. L'appello dell’European Film Academy

Agnieszka Holland e Wim Wenders, chairwoman e presidente dell'EFA, esprimono profonda preoccupazione per la sorte del regista ucraino al dodicesimo giorno di sciopero della fame e ne chiedono l'immediato rilascio. Sentsov  sta scontando 20 anni di prigione in Yakutia per essersi opposto all’annessione della Crimea da parte della Russia

Su 'Le Monde': quote rosa per il cinema

Juliette Binoche, Agnès Jaoui, Charles Berling, Isabelle Carré e Jacques Weber, tra i tanti, osservano che le attrici vengono pagate quasi la metà dei colleghi maschi e solo un quarto dei film viene realizzato da registe donne

Libera arena di Piazza Vittorio: lettera aperta alle istituzioni

Ferrente, Segre, De Lillo, Munzi e un'altra decina di artisti, riuniti all'Apollo 11, chiedono alle istituzioni un tavolo di discussione per la programmazione dell'arena estiva di Piazza Vittorio, al momento inattiva, in seguito alla rinuncia di Anec  

EFA chiede il rilascio del regista Kirill Serebrennikov

Il regista russo, accusato di truffa, è stato arrestato a Mosca e posto agli arresti domiciliari. Questo significa che non può portare a termine il suo film a San Pietroburgo. Tutto fa supporre che Kirill Serebrennikov sia stato arrestato per motivi politici e il Consiglio Direttivo della European Film Academy chiede il suo rilascio incondizionato e che gli venga garantita libertà di movimento e di espressione artistica  

Milano: Museo del manifesto cinematografico cerca sede

Il 5 febbraio chiuderà la struttura che ospita 150mila pezzi. In campo l'ipotesi della palazzina comunale dell’ex Mercato del pesce recuperata grazie a una accolta fondi per ristrutturare l'edificio

#RomaPulita, lo spot dei ragazzi del Cinema America

Un omaggio a Sergio Leone e insieme un appello per una città libera dai rifiuti. E’ questo lo spot di un minuto, #RomaPulita, realizzato dai ragazzi del Cinema America e diffuso in rete attraverso i social network. Perché ogni piccolo gesto può fare la differenza

Fumo nei film: il Codacons contro i registi

"Una posizione vergognosa, immorale e al limite dell'indecenza". Così il Codacons bolla l'appello lanciato da alcuni registi italiani contro il divieto di fumo nei film ipotizzato dal ministro Lorenzin. "Da sempre il cinema viene usato come indecente mezzo di promozione del tabacco. Non possiamo quindi non chiederci se dietro l'appello dei registi italiani vi sia la paura, in un momento storico in cui i fondi per la cultura hanno subito pesanti tagli, di perdere i soldi garantiti dalle multinazionali del tabacco attraverso il fenomeno del product placement" 

100autori contro il divieto di fumo nei film

L'Associazione ritiene inaccettabile questa norma che pure rientra in una stretta di interventi legittimi per limitare i danni del fumo in spazi fisici pubblici. Autori e registi hanno solo una missione che è quella di proporre nuove storie, idee e sguardi per raccontare il nostro paese

Appello dei registi: "Non vietate il fumo nei film"

Da Luchetti a Sorrentino, da Muccino a Francesca Archibugi, da Salvatores a Paolo Virzì, registi e cineasti italiani hanno inviato una lettera aperta attraverso il quotidiano La Repubblica al ministro della Salute Beatrice Lorenzin che vorrebbe cancellare le sigarette nella fiction e nei film. "Vogliamo soltanto ricordare che tale iniziativa se destinata a diventare disegno di legge dello Stato, chiamerebbe in causa questioni molto delicate: solo nella orribile tradizione degli Stati etici e/o confessionali l'ordinamento giuridico determina i comportamenti privati degli essere umani trattandoli non come cittadini ma come bambini da proteggere e da guidare"
Il Codacons contro i registi
Anche i 100autori protestano contro il divieto

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