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Dati SIAE cinema: botteghino +4,64% e pubblico +5,20%

E' quanto emerge dall'Annuario dello Spettacolo SIAE 2016 che registra per il cinema un volume d'affari +5,20% che vale, in termini assoluti, oltre 40 milioni di euro

Rapporto Univideo sull’Home Entertainment

Nel 2016, 5,6 milioni di persone, pari al 10,8% della popolazione over 14, hanno acquistato almeno un prodotto Home Entertainment (fisico o digitale), con un giro d’affari di 381,5 mln. (+4% rispetto al 2015)

Nel 2016 spettatori +6%. Grazie Zalone

Box office con il segno più nel 2016: 105 milioni di biglietti venduti, con un incremento del 6% rispetto al 2015; 661 mln. di euro gli incassi, con un aumento del 3,8%. Nella Top 100 al 1° posto Quo vado? con oltre 65 mln. di incasso, pari quasi al 10% del totale. Numeri positivi di cui sono soddisfatti i rappresentanti della filiera cinema, ma restano i problemi della stagionalità e dell'affollamento del prodotto in certi periodi e soprattutto occorre portare al cinema quella metà di italiani che non lo frequenta e andare ben oltre il dato di 110/115 milioni di presenze annue

Istat, riprende la spesa per i consumi culturali

Nel 2016, registra l'Istat nell'annuario statistico, prosegue in Italia l'aumento della partecipazione culturale, che raggiunge quasi il livello massimo registrato nell'ultimo decennio. Il cinema si conferma l'intrattenimento vincente: nel 2016 oltre la metà della popolazione al di sopra dei 6 anni (52,2%) è stato almeno una volta a vedere un film. In crisi l'editoria e soprattutto i giornali

Dati Siae positivi per lo spettacolo

In prima fila il cinema, che registra un boom di presenze (+432,34%), un aumento a due cifre della spesa al botteghino (+10,70%), della spesa del pubblico (11,52% equivalente ad un incremento di 79,5 milioni di euro) e del volume d'affari (+11,57%). Inside Out è il film più visto, un solo italiano nella classifica: Alessandro Siani con Si accettano miracoli 

L'industria cinema ha bisogno di crescita

Ottava edizione per il 'Rapporto. Il Mercato e l'Industria del Cinema in Italia', ricerca a cura della Fondazione Ente dello Spettacolo che rielabora i dati della Direzione Generale Cinema MiBACT e di altre istituzioni, per analizzare lo stato di salute del cinema italiano, indicare trend e suggerire ricette. E per il DG Cinema Nicola Borrelli: "Il Ddl Franceschini vuole favorire un percorso di crescita degli operatori. Si passerà da 200 mln a 400 mln di euro come investimento, ma cercando di correggere altre anomalie, anche rispetto alle tv. L'obiettivo è internazionalizzare e far crescere l'occupazione nel settore"

Anche l'Ente dello Spettacolo dà i numeri del cinema italiano

Sospinto dal successo di Quo vado? di Checco Zalone e Gennaro Nunziante, il cinema italiano ha chiuso il primo semestre 2016 con una quota di mercato superiore al 30%. Per il secondo anno il pubblico femminile supera quello maschile: 14,25 milioni contro 14,18. Il 49,7% degli italiani con più di sei anni (rispetto al 48,0% del 2014) si è recato al cinema almeno una volta

Dati 2015: distribuzione in ripresa, in calo il pubblico per i film italiani

Sono stati rilasciati i dati a cura di Dg Cinema e ANICA. Crescono gli incassi al botteghino e gli spettatori in sala, ma cala il pubblico dei film italiani che perdono quote di mercato. I primi sei mesi del 2016 però segnano un'inversione di tendenza con un exploit delle pellicole italiane che triplicano i risultati del 2015. Il link per scaricare i dati completi

Istat: cinema in ripresa nel 2015

Il 2015 segna la ripresa del cinema che, rispetto a un anno fa e dopo un incessante calo, vede crescere la quota di spettatori sulla popolazione di sei anni e più. Vanno al cinema soprattutto i giovani fino ai 24 anni (oltre il 78%) in particolare quelli di 18 e 19 anni (84,7%). La frequentazione di sale cinematografiche decresce poi rapidamente all'aumentare dell'età, dal 68,7% tra le persone di 25-34 anni raggiunge il minimo tra gli anziani (22,4% tra i 65-74enni e 8,3% tra gli over75)

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